Andy Warhol, la mostra a lui dedicata al Pan fino a Luglio

Andy Warhol e le sue 130 opere, in esposizione al Pan (Palazzo delle Arti Napoli) saranno visitabili fino a fine luglio.

A cura di Edoardo Falcioni, la mostra è incentrata non solo sulla pittura, ma anche sulla musica. Assieme al cinema, fu un altro campo artistico nel quale Warhol si ritrovò a sperimentare molto.

La storia prima e il mito di Warhol poi, resistono nel tempo; uno degli artisti che diedero vita alla Pop Art, Andy divenne ben presto un personaggio nella New York degli anni 70. Grazie al suo estro creativo, che come già detto non si fermava alla pittura, divenne personaggio fisso dell’iconica Studio 54 nata come discoteca e adesso convertita in teatro.

Ognuno avrà il suo quarto d’ora di celebrità

disse Warhol una volta; se avesse facoltà di ritornare nel mondo oggi, probabilmente si dichiarerebbe un profeta, senza tema di smentita.

Su di lui è stato già detto e scritto di tutto. Il mondo intero conosce e apprezza la sua arte a distanza di anni. Cosa sappiamo, però, del suo rapporto con la città di Napoli?

Invitato a Napoli dal gallerista Lucio Amerio, si innamorò della bellezza della città e non poté non renderla protagonista di alcune delle sue opere.

A seguito del suo viaggio qui da noi nacque la serie Vesuvius, una visione in chiave Pop del Vesuvio che erutta tra luci e colori forti. Con la stessa forza ispiratrice, Warhol creò l’opera Fate presto riprendendo la rima pagina del Mattino in cui, a 3 giorni dal terribile terremoto dell’Irpinia, il compianto presidente Pertini esortava a fare presto con i soccorsi.

Va bene la Marilyn e va bene anche la minestra Campbell, dunque: ma l’amicizia e la dirompente creatività che l’Andy Warhol dalla parrucca argentata che tutti conosciamo ha dedicato a Napoli e ai campani, ce lo fa sicuramente sentire più prossimo di qualsiasi altro artista contemporaneo.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Contact Us