Leicester, un Napoli stoico ai play-off di Europa League

Napoli-Leicester 3-2. Un Napoli stoico centra i play-off di Europa League battendo per tre reti a due gli inglesi del Leicester, certo superiori alla squadra che Spalletti ha potuto schierare ieri. Ma si è visto solo a tratti. In particolare ad inizio gara quando al secondo minuto gli ospiti stavano già per andare in vantaggio (sul capovolgimento di fronte il gol dell’1-0 di Ounas), poi sul 2-0 in favore degli azzurri quando, nel giro di pochi minuti ci si ritrova sul 2-2, complici i soliti errori difensivi e, nel recupero finale quando il Leicester si divora il 3-3.

Napoli-Leicester 3-2. Un Napoli stoico dicevamo, falcidiato dai già noti infortuni, ai quali si è aggiuntà l’indisponibilità di Politano e l’infortunio di Lozano (dente rotto e forse anche il naso per un impatto con un avversario). Se la sfortuna continuerà ad intestardirsi sul Napoli, non mancherà molto che vedremo Spalletti indossare maglia e calzoncini e scendere in campo. Davvero troppi gli infortuni in casa azzurra che hanno ridimensionato la rosa e le ambizioni azzurre. Perché se è vero che l’obiettivo stagionale era/è il quarto posto, è pur vero che prima degli infortuni di Osimenh e Anguissa (cui si sono aggiunti Koulibaly, Insigne, ora Lozano) il Napoli era primo in classifica in campionato con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e cinque sull’Inter. Se ora si ritrova terzo con l’Atalanta (ora quarta) a -2, vorrà dire qualcosa. Sicuramente che la rosa, senza gli infortuni, era competitiva per la zona Champions e, in caso di particolari concomitanze che si erano registrate quest’anno in Serie A (Juve assolutamente inidonea e senza mordente, Inter con falsa partenza iniziale, Milan che lasciava qualche punticino in occasione delle partite di Champions) puntare a qualcosa in più. Come del resto stava facendo. Ora cambia tutto. Gli azzurri devono guardarsi dall’Atalanta soprattutto ma anche dalla Juve che a suon di 1-0 sta a poco a poco risalendo, per non perdere il quarto posto. Alla luce che dei due scontri diretti con Inter e bergamaschi già persi entrambi, e con i quali la squadra di Spalletti sarebbe in svantaggio in caso di arrivo finale a pari punti.

Quanto alle residue velleità di Scudetto, molto si deciderà nella sfida del 19 dicembre a Milano contro il Milan: se il Napoli perde è praticamente fuori dalla lotta per il primo posto. Dando per scontato che batta prima l’Empoli in casa ovviamente.

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