La scomparsa di Varenne riporta l’attenzione sulle persone che accompagnarono il trottatore italiano durante gli anni più importanti della sua carriera. Tra loro figura Iina Rastas, la groomer finlandese che ne seguiva quotidianamente la preparazione e il benessere.
In una recente intervista, Rastas ha ricordato Varenne come un cavallo intelligente, riservato e capace di riconoscere le persone che lavoravano con lui. Il rapporto costruito nel tempo, ha spiegato, ebbe una forte influenza anche sulla sua crescita personale.
Il lavoro della groomer comprendeva la cura del cavallo prima e dopo le gare, l’assistenza durante i trasferimenti e il controllo delle sue condizioni quotidiane. Un’attività svolta lontano dai riflettori, ma essenziale per accompagnare Varenne nelle principali competizioni internazionali.
Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento di Zenzalino, a Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Con il driver Giampaolo Minnucci divenne il simbolo del trotto italiano nel mondo.
Il suo bilancio sportivo comprende 62 vittorie in 73 corse e oltre sei milioni di euro conquistati. Tra i risultati più importanti figurano due successi nel Prix d’Amérique di Parigi, due nell’Elitloppet di Stoccolma e tre nel Gran Premio della Lotteria di Agnano.
Varenne è morto nella notte del 18 agosto 2026 nell’allevamento LJ di Eboli, dove si trovava negli ultimi anni. Aveva 31 anni. La causa del decesso, secondo quanto comunicato attraverso i suoi canali ufficiali, è stata un’improvvisa crisi cardiaca.
Dopo la conclusione della carriera agonistica, nel 2002, il campione aveva proseguito l’attività come riproduttore. La sua eredità resta legata sia ai risultati ottenuti sulle piste sia alla popolarità raggiunta oltre il mondo dell’ippica.


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