Categoria: Sport

Sport campano, calcio e aggiornamenti sulle squadre del territorio.

  • America’s Cup, Abodi: Sul lungomare di Napoli sembrava di essere al Maradona

    America’s Cup, Abodi: Sul lungomare di Napoli sembrava di essere al Maradona

    Il ministro per lo Sport commenta il successo delle regate preliminari e guarda già all’appuntamento del 2027: partecipazione, turismo e iniziative sociali al centro del progetto.

    NAPOLI – Il grande pubblico radunato sul lungomare per le regate preliminari dell’America’s Cup ha ricordato, per entusiasmo e partecipazione, le giornate più intense dello stadio Maradona. È il paragone scelto dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 dopo il fine settimana di vela nel Golfo di Napoli.

    Il ministro ha sottolineato come la competizione unisca una storia lunga quasi tre secoli alla capacità di coinvolgere una città intera. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire intorno all’evento un racconto diffuso e generare ricadute positive che non si esauriscano con le regate.

    Il successo delle prove sul lungomare

    Le giornate di gara hanno trasformato Lungomare Caracciolo e il Race Village in una grande tribuna affacciata sul mare. Nell’ultima giornata gli accessi hanno raggiunto quota 100mila, mentre Luna Rossa ha completato la festa battendo Emirates Team New Zealand nella finale della regata preliminare.

    Per Abodi, tuttavia, quello andato in scena a Napoli rappresenta soltanto un primo test. Il successo organizzativo e la risposta del pubblico sono motivo di soddisfazione, ma aumentano anche la responsabilità in vista della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma nel 2027.

    Sport e territorio oltre le regate

    Nel bilancio della settimana il ministro ha richiamato anche le attività realizzate fuori dal campo di gara. Accanto allo spettacolo velico sono stati inaugurati nuovi spazi sportivi, promosse iniziative a Caivano e organizzati appuntamenti negli istituti penali minorili.

    Il progetto punta quindi a coinvolgere giovani, periferie e comunità locali, usando l’America’s Cup come occasione di sviluppo sportivo e sociale. La risposta arrivata dai cittadini e dai tanti visitatori è considerata il primo segnale concreto di un percorso che dovrà accompagnare Napoli fino al grande evento del prossimo anno.

    Dopo la vittoria di Luna Rossa e le immagini del lungomare gremito, la sfida ora sarà trasformare l’entusiasmo di questi giorni in un’eredità duratura per la città e per l’intera Campania.

  • Luna Rossa trionfa a Napoli: battuta New Zealand nella finale delle regate preliminari

    Luna Rossa trionfa a Napoli: battuta New Zealand nella finale delle regate preliminari

    Nel Golfo di Napoli l’AC40 italiano conquista il match race decisivo contro Emirates Team New Zealand e si aggiudica la seconda regata preliminare della 38ª America’s Cup.

    NAPOLI – Luna Rossa chiude in trionfo la regata preliminare dell’America’s Cup disputata nelle acque del Golfo. Nella finale a due l’equipaggio italiano ha superato Emirates Team New Zealand, completando nel modo migliore un fine settimana che ha portato la grande vela internazionale davanti al lungomare napoletano.

    Il successo è arrivato nel match race conclusivo, riservato alle due imbarcazioni meglio classificate al termine delle prove di flotta. Gli AC40 sono rimasti vicini nella fase iniziale, poi Luna Rossa è riuscita a costruire un margine di vantaggio e a difenderlo fino alla linea d’arrivo.

    Una finale condotta senza errori

    Contro il team neozelandese, detentore dell’America’s Cup, la barca italiana ha mostrato precisione nelle manovre e continuità di velocità. Dopo l’equilibrio dei primi minuti, Luna Rossa ha preso il controllo del confronto senza concedere agli avversari la possibilità di completare il recupero.

    Per il team italiano si tratta della seconda vittoria consecutiva in una regata preliminare: anche a Cagliari, nel mese di maggio, la sfida decisiva si era conclusa con il successo di Luna Rossa sui neozelandesi.

    Napoli applaude Luna Rossa

    La cornice del Golfo ha accompagnato tre giornate di competizioni seguite dal pubblico sia dal mare sia dal lungomare. Il Race Village e le aree dedicate agli spettatori hanno avvicinato la città alle imbarcazioni che torneranno protagoniste nel 2027.

    La vittoria non assegna ancora la Coppa America, ma rappresenta un segnale importante nel percorso di preparazione alla competizione principale. Le regate preliminari si disputano infatti con AC40 uguali per tutti e consentono ai team di misurarsi, affinare le manovre e verificare il lavoro svolto.

    Per Napoli è stata anche una prova generale in vista dell’appuntamento del 2027, quando la città ospiterà per la prima volta in Italia la fase decisiva dell’America’s Cup. Intanto il primo verdetto del Golfo parla italiano: Luna Rossa sale sul gradino più alto e si prende l’abbraccio del pubblico napoletano.

  • America’s Cup, Napoli accende il countdown: in piazza Vittoria l’orologio verso il 2027

    America’s Cup, Napoli accende il countdown: in piazza Vittoria l’orologio verso il 2027

    NAPOLI – È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup. In piazza Vittoria, sul lungomare Caracciolo, è stato acceso il grande orologio che accompagnerà Napoli verso gli appuntamenti velici del 2027.

    Il countdown segna il percorso verso la Louis Vuitton Cup, prevista nel mese di maggio, e verso la fase decisiva dell’America’s Cup, attesa nel mese di luglio. Un simbolo visibile nel cuore della città, mentre l’organizzazione entra nella fase operativa.

    Alla cerimonia hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’amministratore delegato Guido Nepi Molineris, l’amministratore delegato dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli e Grant Dalton, chairman della partnership.

    Due vele come simbolo della città

    L’installazione richiama due vele durante una virata e rappresenta il percorso di trasformazione di Napoli in vista dell’appuntamento internazionale. L’orologio non indica soltanto il tempo che manca alle regate, ma vuole raccontare anche il legame tra la città, il mare e le opportunità che la manifestazione potrà lasciare sul territorio.

    Per il ministro Abodi l’obiettivo va oltre l’edizione del 2027: costruire un evento capace di lasciare un’eredità duratura e creare le condizioni per una futura candidatura italiana anche alla successiva America’s Cup.

    Le regate preliminari dal 24 al 27 settembre

    L’accensione del countdown arriva mentre Napoli entra nel vivo della manifestazione. Dal 24 al 27 settembre 2026 sono in programma le regate preliminari, primo grande banco di prova organizzativo e sportivo in vista dell’evento del 2027.

    Il lungomare e Bagnoli saranno al centro di un percorso che nei prossimi mesi accompagnerà la città verso uno degli appuntamenti velici più importanti al mondo. Con l’orologio di piazza Vittoria, l’America’s Cup entra così sempre più nel presente di Napoli.

  • Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Due giorni a Napoli per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato in città per la partita inaugurale dei Campionati Europei maschili di pallavolo.

    Giovedì 10 settembre: l’arrivo e il volley

    Mattarella è arrivato a Napoli nella tarda mattinata, raggiungendo Villa Rosebery. Nel pomeriggio ha incontrato il sindaco Gaetano Manfredi per un colloquio dedicato anche ai progetti e allo sviluppo della città.

    In serata il Presidente ha raggiunto piazza del Plebiscito per assistere a Italia-Svezia, gara inaugurale degli Europei maschili di volley. Ad accoglierlo un lungo applauso del pubblico presente nell’arena allestita nel cuore di Napoli.

    Venerdì 11 settembre: Filangieri e Girolamini

    La seconda giornata napoletana è stata dedicata alla cultura.

    In mattinata Mattarella ha visitato il Museo Civico Gaetano Filangieri in via Duomo, soffermandosi anche sulla “Veduta di Napoli dal mare” di Juan Ruiz. Davanti alle imbarcazioni raffigurate nell’opera, il Presidente ha scherzato facendo riferimento alla Coppa America.

    Successivamente il Capo dello Stato ha raggiunto il vicino complesso monumentale dei Girolamini, visitando la storica biblioteca e la chiesa, tornata interamente fruibile dopo oltre quarant’anni.

    Il saluto di Napoli

    All’uscita Mattarella è stato accolto da cittadini e turisti tra applausi, saluti e telefoni alzati.

    Si sono concluse così le ore napoletane del Presidente della Repubblica: dal grande appuntamento sportivo di piazza del Plebiscito al patrimonio culturale del centro storico, tra istituzioni, sport e cultura.

  • Napoli-Arsenal 0-1, scintille tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Napoli-Arsenal 0-1, scintille tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Immagine illustrativa – Napoli News 26

    NAPOLI – Il Napoli cade di misura contro l’Arsenal al Maradona. La sfida termina 0-1 in favore della formazione inglese, ma oltre al risultato a catturare l’attenzione è stato un acceso confronto in campo tra Kevin De Bruyne e Giovanni Di Lorenzo.

    Il confronto tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Durante una fase particolarmente delicata della partita, i due calciatori azzurri hanno discusso a distanza ravvicinata. Gesti e parole hanno mostrato un momento di evidente nervosismo, nato nel pieno di una gara combattuta e complicata per la squadra di casa.

    L’episodio si è chiuso senza ulteriori conseguenze e non ha avuto strascichi sul terreno di gioco. Le immagini del faccia a faccia, però, hanno rapidamente iniziato a circolare sul web, alimentando commenti e interpretazioni tra i tifosi.

    L’Arsenal passa al Maradona

    Sul piano sportivo, a decidere la partita è stata la rete di Martin Ødegaard al 75’, che ha consegnato all’Arsenal la vittoria per 1-0. Il Napoli ha provato a reagire nel finale, senza riuscire a trovare il gol del pareggio.

    Per gli azzurri resta così una serata amara, segnata da una sconfitta di misura e da qualche tensione emersa nei momenti più intensi della sfida.

    Un episodio nato dalla tensione agonistica

    Il confronto tra De Bruyne e il capitano Di Lorenzo va letto nel contesto di una partita ad alta pressione. Non risultano conseguenze successive al chiarimento sul campo, ma la scena è diventata uno dei momenti più discussi del dopogara.

  • Inter-Napoli 3-2, polemiche su Lautaro: nel mirino il duello con Rafa Marin e l’esultanza

    Inter-Napoli 3-2, polemiche su Lautaro: nel mirino il duello con Rafa Marin e l’esultanza

    Il capitano nerazzurro, già ammonito, è finito al centro del dibattito per un contatto con il difensore azzurro e per i festeggiamenti sulla balaustra dopo il gol decisivo nel recupero.

    MILANO – Il risultato è ormai consegnato agli archivi, ma la coda di Inter-Napoli continua a far discutere. A San Siro i nerazzurri hanno vinto 3-2 completando una rimonta iniziata nella ripresa e chiusa al 91’ da Lautaro Martinez. Proprio il capitano dell’Inter è diventato il protagonista delle polemiche del dopopartita per due episodi valutati senza ulteriori provvedimenti dall’arbitro Simone Sozza.

    Il contatto con Rafa Marin

    Il primo episodio riguarda un duello per la posizione tra Lautaro e Rafa Marin. L’attaccante argentino, che era già stato ammonito, allarga il braccio durante il corpo a corpo con il difensore del Napoli. Sozza lascia proseguire e dalla sala Var non arriva alcun richiamo.

    Le immagini hanno alimentato due letture opposte. Per una parte degli osservatori il movimento sarebbe stato meritevole di un secondo cartellino giallo, se non di una valutazione ancora più severa. Secondo un’altra interpretazione, invece, si sarebbe trattato di un contrasto energico ma inserito nella normale lotta per conquistare spazio, senza gli elementi necessari per un provvedimento disciplinare.

    L’esultanza dopo il 3-2

    Il secondo momento contestato arriva dopo la rete che decide la partita. Lautaro corre verso la tribuna, raggiunge la balaustra e festeggia a stretto contatto con i sostenitori interisti. Anche in questa circostanza il direttore di gara non estrae il cartellino.

    Il tema nasce dalla Regola 12 e dalle disposizioni sulle esultanze: l’arrampicata sulle recinzioni può essere sanzionata con l’ammonizione. Nel caso specifico, tuttavia, il punto discusso è se quella struttura e quel gesto rientrassero davvero nella fattispecie prevista e se l’esultanza avesse creato un rischio concreto per la sicurezza. Un eventuale giallo avrebbe comportato l’espulsione del numero 10, già ammonito in precedenza.

    Il parere di Calvarese e il dibattito arbitrale

    L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha difeso la gestione di Sozza. Nella sua lettura, il contatto con Rafa Marin rientra in un confronto fisico per prendere posizione, mentre l’esultanza non presenta caratteristiche tali da rendere inevitabile il secondo giallo.

    La valutazione non ha però chiuso il confronto. Tra tifosi e commentatori resta forte la discussione sia sull’intensità del contatto sia sull’applicazione uniforme delle norme relative ai festeggiamenti. Il Var, va ricordato, non può intervenire per suggerire una semplice seconda ammonizione: può richiamare l’arbitro soltanto davanti a un possibile errore chiaro relativo a un’espulsione diretta o agli altri casi previsti dal protocollo.

    La rimonta nerazzurra resta sul campo

    Il Napoli era riuscito a portarsi sullo 0-2 con Politano e Hojlund, prima della reazione dell’Inter. Lautaro ha accorciato le distanze, Thuram ha trovato il pareggio all’82’ e lo stesso argentino ha completato la rimonta nel primo minuto di recupero.

    Il verdetto sportivo non cambia: Inter-Napoli è terminata 3-2. Ma, accanto ai cinque gol e alle occasioni create dalle due squadre, il big match della terza giornata lascia in eredità una discussione arbitrale destinata ad accompagnare ancora per qualche giorno il campionato.

  • Napoli, esordio vincente: Genoa-Napoli 0-2, decidono De Bruyne e Vergara

    Napoli, esordio vincente: Genoa-Napoli 0-2, decidono De Bruyne e Vergara

    Gli azzurri iniziano il campionato con tre punti al Ferraris. La gara si decide nel finale grazie ai due giocatori entrati dalla panchina.

    GENOVA – Il Napoli apre la Serie A 2026/27 con una vittoria esterna. Al Luigi Ferraris la squadra di Massimiliano Allegri si impone per 0-2 sul Genoa, al termine di una partita equilibrata e risolta negli ultimi minuti.

    L’avvio è più favorevole ai padroni di casa, aggressivi nei duelli e capaci di limitare la costruzione degli azzurri. Il Napoli fatica a trovare spazi, mentre il Genoa prova a sfruttare il ritmo e la spinta del pubblico. Il primo tempo si chiude senza reti.

    Nella ripresa il Napoli aumenta progressivamente la pressione, ma la svolta arriva dalla panchina. Al 67’ Allegri inserisce contemporaneamente Noa Lang, Antonio Vergara e Kevin De Bruyne, dando maggiore qualità e freschezza alla manovra offensiva.

    Il vantaggio arriva all’82’. Vergara libera De Bruyne con un colpo di tacco, il centrocampista belga supera il duello con Johan Vásquez e conclude sotto porta per lo 0-1.

    L’azione provoca le proteste del Genoa, che chiede un fallo di De Bruyne sul difensore rossoblù. L’arbitro Marco Di Bello considera regolare il contatto e il VAR non interviene, ritenendo che non ci siano gli elementi per modificare la valutazione effettuata sul terreno di gioco.

    Cinque minuti più tardi il Napoli chiude la partita. De Bruyne mette il pallone al centro dalla destra, Lorenzo Lucca lascia sfilare e Vergara calcia di prima. Il tentativo di salvataggio di Otoa non evita che la sfera superi la linea: la goal-line technology conferma il raddoppio.

    Lo 0-2 premia le scelte compiute da Allegri nella seconda parte della gara. De Bruyne e Vergara, entrambi subentrati, firmano le due reti e permettono al Napoli di cominciare il nuovo campionato con una vittoria e senza gol subiti.

    Per gli azzurri arrivano così i primi tre punti della stagione. Il risultato offre una base positiva su cui lavorare, pur dopo una gara che ha mostrato difficoltà nella prima parte e margini di crescita nella costruzione del gioco.

  • Varenne, il ricordo della groomer Iina Rastas dopo la morte del campione

    Varenne, il ricordo della groomer Iina Rastas dopo la morte del campione

    La scomparsa di Varenne riporta l’attenzione sulle persone che accompagnarono il trottatore italiano durante gli anni più importanti della sua carriera. Tra loro figura Iina Rastas, la groomer finlandese che ne seguiva quotidianamente la preparazione e il benessere.

    In una recente intervista, Rastas ha ricordato Varenne come un cavallo intelligente, riservato e capace di riconoscere le persone che lavoravano con lui. Il rapporto costruito nel tempo, ha spiegato, ebbe una forte influenza anche sulla sua crescita personale.

    Il lavoro della groomer comprendeva la cura del cavallo prima e dopo le gare, l’assistenza durante i trasferimenti e il controllo delle sue condizioni quotidiane. Un’attività svolta lontano dai riflettori, ma essenziale per accompagnare Varenne nelle principali competizioni internazionali.

    Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento di Zenzalino, a Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Con il driver Giampaolo Minnucci divenne il simbolo del trotto italiano nel mondo.

    Il suo bilancio sportivo comprende 62 vittorie in 73 corse e oltre sei milioni di euro conquistati. Tra i risultati più importanti figurano due successi nel Prix d’Amérique di Parigi, due nell’Elitloppet di Stoccolma e tre nel Gran Premio della Lotteria di Agnano.

    Varenne è morto nella notte del 18 agosto 2026 nell’allevamento LJ di Eboli, dove si trovava negli ultimi anni. Aveva 31 anni. La causa del decesso, secondo quanto comunicato attraverso i suoi canali ufficiali, è stata un’improvvisa crisi cardiaca.

    Dopo la conclusione della carriera agonistica, nel 2002, il campione aveva proseguito l’attività come riproduttore. La sua eredità resta legata sia ai risultati ottenuti sulle piste sia alla popolarità raggiunta oltre il mondo dell’ippica.

  • Agnano riaccende le piste: le corse ripartono dal 13 agosto

    Via libera dopo le verifiche sulla sicurezza e l’aggiornamento delle autorizzazioni. Accessi inizialmente limitati e biglietto d’ingresso a 10 euro.

    NAPOLI – I cavalli tornano in pista all’Ippodromo di Agnano. Dopo lo stop delle ultime settimane, lo storico impianto napoletano può finalmente riprendere l’attività grazie al completamento degli adempimenti necessari per l’agibilità e per la raccolta delle scommesse.

    Il primo appuntamento è fissato per giovedì 13 agosto, quando alle 18.30 ripartiranno le corse al trotto. Lunedì 17 agosto, invece, toccherà al galoppo, con l’inizio della riunione previsto alle 19.

    Il via libera è arrivato anche in seguito ai riscontri positivi delle verifiche strutturali effettuate nell’impianto. Controlli che hanno assunto particolare importanza dopo il terremoto del 31 luglio nell’area dei Campi Flegrei.

    La riapertura sarà però graduale. Alcune zone dell’ippodromo resteranno temporaneamente escluse dal pubblico, mentre la società di gestione completerà gli interventi indicati dalla commissione provinciale di vigilanza. Per regolare e monitorare gli ingressi è stato introdotto un biglietto dal costo di 10 euro.

    L’obiettivo della New Agnano Arena & Races è rendere nuovamente accessibili tutte le aree agli spettatori nel più breve tempo possibile. Intanto, la ripresa delle competizioni rappresenta una prima risposta per gli appassionati, gli operatori del settore e i lavoratori che hanno continuato a occuparsi della manutenzione delle piste anche durante il periodo di fermo.

    Procede parallelamente anche il percorso amministrativo per l’accordo con il Comune di Napoli relativo alla gestione dell’impianto per i prossimi 35 anni. Un passaggio decisivo per il futuro dell’ippodromo e per il progetto di rilancio di uno dei luoghi simbolo dello sport cittadino.

    Agnano, dunque, torna a respirare l’atmosfera delle giornate di gara. La piena riapertura richiederà ancora qualche intervento, ma dal 13 agosto il rumore degli zoccoli tornerà finalmente a scandire le serate dell’ippodromo napoletano.