Il lavoratore stagionale di Boscoreale aveva 32 anni ed è morto dopo nove giorni di terapia intensiva. Giovedì sarà conferito l’incarico per l’autopsia. Il tassista è indagato per omicidio stradale.
CAPRI – Un filmato che documenta il momento dell’investimento, un’autopsia da disporre e una dinamica sulla quale la Procura di Napoli intende fare piena luce. Proseguono le indagini sulla morte di Giuseppe Riccardi, il lavoratore stagionale di 32 anni originario di Boscoreale travolto da un taxi a Capri nella notte del 10 agosto.
L’incidente avvenne intorno alle 1.55, mentre Giuseppe stava rientrando a casa in compagnia di un amico. Le immagini acquisite dagli investigatori riprendono l’istante dell’impatto e mostrano anche il conducente del taxi fermarsi immediatamente per prestare i primi soccorsi.
Le condizioni del giovane apparvero subito gravissime. Dopo il primo intervento dei sanitari sull’isola, Riccardi venne trasferito sulla terraferma e ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Qui è morto il 19 agosto, dopo nove giorni trascorsi tra la vita e la morte.
Giuseppe era originario di Boscoreale e lavorava a Capri come macellaio stagionale. La sua morte ha profondamente colpito la comunità vesuviana e le persone che lo conoscevano sull’isola, dove si trovava per lavorare durante la stagione turistica.
L’inchiesta della Procura
Il procedimento è coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli. Il fascicolo è affidato, secondo le informazioni disponibili, al pubblico ministero Antonio Vergara. Il conducente del taxi risulta indagato per omicidio stradale.
L’inchiesta si trova ancora nella fase degli accertamenti preliminari. L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una dichiarazione di colpevolezza: le eventuali responsabilità dovranno essere stabilite sulla base delle immagini, dei rilievi, delle testimonianze e degli accertamenti tecnici.
Il video rappresenta uno degli elementi più importanti acquisiti dagli investigatori. Sarà necessario esaminarlo nel dettaglio per ricostruire la posizione delle persone e del veicolo, i tempi dell’accaduto e ogni altro elemento utile a chiarire la dinamica. Al momento, pertanto, non è possibile formulare conclusioni definitive sulle cause dell’investimento.
Giovedì il passaggio autoptico
Un altro passaggio decisivo è previsto per giovedì 27 agosto. Alle ore 12, su disposizione della Procura di Napoli, sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico sul corpo del trentaduenne.
L’accertamento medico-legale dovrà fornire elementi sulle lesioni subite e sulle cause del decesso. Le risultanze saranno successivamente confrontate con il contenuto del filmato e con gli altri atti raccolti nel fascicolo.
La famiglia di Giuseppe Riccardi è assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi e attende ora che le indagini chiariscano completamente cosa sia accaduto quella notte a Capri.
Il rispetto dovuto alla vittima e ai suoi familiari impone di evitare conclusioni anticipate: saranno l’autopsia, l’analisi delle immagini e il lavoro della magistratura a stabilire la dinamica e le eventuali responsabilità.


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