NAPOLI – Il giornalismo campano perde una delle sue presenze più discrete, affidabili e profondamente umane. È morto a 53 anni Francesco Tedesco, giornalista professionista e storico collaboratore dell’ANSA a Napoli.
La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto doloroso tra colleghi, amici e quanti hanno avuto modo di conoscerlo nel corso di una lunga carriera vissuta con rigore, passione e rispetto per il lavoro degli altri.
Una vita dedicata al giornalismo
Gli inizi alla Rotopress, poi l’ingresso nel mondo ANSA: dal 2005 Francesco aveva avviato la collaborazione con la sede napoletana dell’agenzia, lavorando prima per ANSAmed e successivamente per la redazione delle notizie generali. Nel tempo aveva seguito con competenza soprattutto la politica e lo sport, due settori nei quali sapeva unire velocità, equilibrio e attenzione ai dettagli.
Accanto all’attività di cronista aveva maturato anche esperienze negli uffici stampa, distinguendosi per una comunicazione efficace e mai sopra le righe. Era un professionista capace di cercare la notizia senza perdere il senso della misura, di verificare prima di scrivere e di mantenere sempre correttezza nei rapporti con le fonti e con i colleghi.
L’eleganza nella vita e nel lavoro
Ma ricordare Francesco soltanto attraverso il suo curriculum sarebbe riduttivo. Per chi gli ha voluto bene era prima di tutto un collega e un amico: elegante nella vita come nel lavoro, disponibile, generoso e sempre sorridente. Aveva il dono di mettere gli altri a proprio agio e di vivere la professione senza inutili protagonismi, con quella gentilezza che resta impressa ben oltre una firma in fondo a un articolo.
Anche durante la malattia, affrontata per anni con grande coraggio, non aveva rinunciato al lavoro e alla vicinanza con gli altri. Fino agli ultimi giorni aveva continuato a segnalare notizie e appuntamenti ai colleghi, conservando il sorriso e una straordinaria attenzione per chi gli stava accanto.
Il saluto di NapoliNews
La redazione di NapoliNews.net si stringe con affetto alla moglie, alla figlia, alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con Francesco un tratto di strada.
Di lui resteranno le notizie raccontate con serietà, la lealtà professionale e soprattutto quel sorriso capace di accompagnare ogni incontro. Ciao Francesco.


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