Categoria: Notizie

Le principali notizie aggiornate da Napoli e dalla Campania.

  • Napoli, don Coluccia sfida la camorra col megafono: «Il quartiere non è dei clan»

    Napoli, don Coluccia sfida la camorra col megafono: «Il quartiere non è dei clan»

    NAPOLI – Un megafono rivolto verso i palazzi e un messaggio pronunciato senza esitazioni contro camorra, spaccio e violenza. Don Antonio Coluccia è tornato nelle strade di Pianura per una nuova iniziativa di legalità, dopo gli episodi armati che nelle ultime settimane hanno alimentato paura e tensione nel quartiere.

    L’appello sotto i palazzi di Pianura

    Il sacerdote, noto per le sue battaglie nelle periferie e da tempo sotto scorta, ha attraversato la zona con il megafono fermandosi davanti agli edifici indicati come luoghi sensibili. Rivolgendosi a chi esercita il proprio potere attraverso intimidazioni e piazze di spaccio, ha scandito parole dure, arrivando a definire «vigliacco» chi mette in pericolo i cittadini e usa le armi per imporre il silenzio.

    L’iniziativa si è svolta nell’area del Parco Falcone-Borsellino e ha richiamato l’attenzione dei residenti, molti dei quali hanno seguito l’intervento dai balconi. Al centro del messaggio anche i giovanissimi, spesso esposti al rischio di essere attratti dalla criminalità e utilizzati come manovalanza.

    Don Antonio Coluccia parla con il megafono ai residenti affacciati ai balconi di Pianura
    Don Antonio Coluccia durante l’iniziativa per la legalità nel quartiere Pianura.

    La denuncia dopo le stese

    La presenza del prete antimafia arriva in una fase delicata per Pianura. Colpi di pistola, stese e intimidazioni hanno riacceso l’allarme sicurezza e il timore di nuovi equilibri criminali legati al controllo del territorio e del mercato della droga.

    Con la sua protesta, don Coluccia ha invitato gli abitanti a non considerare normale la violenza e a non lasciare soli quanti denunciano. Il significato dell’iniziativa va oltre la sfida verbale: riportare una presenza pubblica nelle strade e ribadire che i quartieri appartengono ai cittadini, non ai clan.

    Il “prete col megafono”

    Originario del Salento ed ex operaio, don Antonio Coluccia è conosciuto per le sue passeggiate della legalità nelle aree più difficili di Roma, da Tor Bella Monaca al Quarticciolo, passando per San Basilio e il Laurentino. Negli anni ha portato la stessa testimonianza anche a Napoli, entrando nelle piazze di spaccio e rivolgendosi direttamente a pusher e famiglie.

    La sua azione unisce denuncia, vicinanza ai residenti e un appello costante ai giovani perché scelgano alternative alla strada criminale. A Pianura il messaggio è tornato netto: la paura non può diventare abitudine e la risposta alla camorra deve coinvolgere istituzioni, forze dell’ordine e comunità.

  • Pozzuoli, Roslan muore dopo la caduta dal terrazzo: la madre chiede chiarezza

    Pozzuoli, Roslan muore dopo la caduta dal terrazzo: la madre chiede chiarezza

    POZZUOLI – La madre di Roslan chiede che venga ricostruito ogni passaggio della morte del figlio, un giovane di 24 anni con autismo precipitato dal terrazzo di una struttura riabilitativa a Monterusciello. La tragedia è avvenuta il 13 ottobre nel territorio di Pozzuoli.

    Disposta l’autopsia

    Sul corpo del ragazzo è stata disposta l’autopsia, che dovrà fornire elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, l’ipotesi attualmente valutata è quella di un gesto volontario, ma le circostanze devono ancora essere chiarite attraverso gli accertamenti.

    La famiglia non formula conclusioni e chiede risposte precise sulle ore precedenti alla caduta, sulle modalità di assistenza e sull’organizzazione della sorveglianza all’interno del centro.

    La domanda della madre: «Perché era solo?»

    A rappresentare la madre è l’avvocato Sergio Pisani. Il legale ha spiegato che la donna vuole comprendere perché Roslan si trovasse solo, considerato che il giovane, secondo quanto riferito dalla famiglia, era seguito da terapisti personali durante il giorno e anche nelle ore notturne.

    Il punto centrale, sottolinea la difesa, è verificare quali procedure fossero previste per l’assistenza del ventiquattrenne, come siano state applicate e quale sequenza di eventi abbia preceduto la tragedia. Ogni eventuale responsabilità potrà essere valutata soltanto dopo l’acquisizione degli elementi tecnici e delle testimonianze.

    Il sostegno dell’associazione

    Accanto alla madre c’è anche l’associazione “La Battaglia di Andrea”, impegnata nella tutela dei diritti delle persone con disabilità. L’associazione sostiene la richiesta di approfondire le condizioni nelle quali Roslan veniva assistito e di acquisire tutte le informazioni utili sull’organizzazione della struttura.

    La vicenda richiede rispetto per il dolore della famiglia e prudenza nel racconto. L’autismo di Roslan non può diventare terreno per generalizzazioni o interpretazioni: al centro restano la sua storia personale, la tutela della sua dignità e la necessità di accertare con precisione ciò che è accaduto.

  • Liceo Majorana di Monterusciello, studenti in protesta per la presenza di topi. Più Europa Pozzuoli: «La salute e la sicurezza degli studenti devono venire prima di tutto»

     

    POZZUOLI – Da due giorni gli studenti del Liceo Ettore Majorana di Monterusciello stanno disertando le lezioni per protestare contro la segnalata presenza di topi all’interno dell’istituto scolastico. Una situazione che sta suscitando preoccupazione tra ragazzi e famiglie, che chiedono interventi immediati per garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate.

    Secondo quanto riferito da alcuni genitori e studenti, la dirigente scolastica avrebbe programmato un intervento di derattizzazione per venerdì prossimo, ritenendo tuttavia che non sussistano, al momento, le condizioni per sospendere le attività didattiche.

    Sulla vicenda interviene Più Europa Pozzuoli, che esprime solidarietà agli studenti e alle famiglie e chiede che venga fatta rapidamente chiarezza sulle condizioni di sicurezza dell’edificio.

    «La scuola deve essere, prima di ogni altra cosa, un luogo sicuro. Non possiamo pensare che ragazzi e ragazze debbano scegliere tra il diritto allo studio e la preoccupazione per la propria salute. Se la presenza di roditori all’interno dell’istituto fosse confermata, sarebbe necessario intervenire con la massima tempestività, adottando tutte le misure di prevenzione e tutela previste», si legge in una nota del partito Più Europa Pozzuoli.

    «Trovo particolarmente significativo che siano proprio gli studenti a sollevare il problema, pur di richiamare l’attenzione delle istituzioni. La loro protesta merita ascolto, rispetto e risposte concrete. Non può essere liquidata come una semplice manifestazione di disagio», commenta Riccardo Volpe, Consigliere Comunale di Più Europa a Pozzuoli.

    Volpe richiama inoltre la necessità di un confronto trasparente tra la dirigenza scolastica, le famiglie e gli enti competenti.

    «Non spetta alla politica sostituirsi alle autorità sanitarie o alla dirigenza scolastica nelle valutazioni tecniche. Ma è nostro dovere chiedere che tali valutazioni siano effettuate tempestivamente e comunicate con chiarezza. Occorre verificare l’effettiva entità del problema, accertare se vi siano rischi igienico-sanitari e valutare, sulla base degli esiti, l’eventuale necessità di sospendere temporaneamente le attività didattiche».

    Secondo alcune testimonianze raccolte tra le famiglie, non sarebbe inoltre la prima volta che nell’istituto emergono criticità relative alle condizioni dei servizi scolastici. In passato sarebbero stati segnalati anche disservizi riguardanti i servizi igienici, circostanze sulle quali appare opportuno acquisire chiarimenti.

    «Non vogliamo alimentare polemiche personali nei confronti della dirigente scolastica. Chiediamo però che il dialogo con studenti e genitori sia sempre improntato all’ascolto e alla trasparenza. L’autorevolezza di un’istituzione scolastica si misura anche nella capacità di affrontare le criticità senza sottovalutare le preoccupazioni della propria comunità», aggiunge Volpe.

    Più Europa Pozzuoli chiede quindi un intervento tempestivo degli enti competenti, anche attraverso le necessarie verifiche igienico-sanitarie, affinché studenti, docenti e personale scolastico possano frequentare l’istituto in condizioni di piena sicurezza.

    «La solidarietà agli studenti non può limitarsi alle parole. Occorrono risposte, verifiche e, dove necessario, provvedimenti concreti. Il diritto allo studio e il diritto alla salute non sono alternativi: devono essere garantiti insieme. E quando decine di ragazzi arrivano a protestare per le condizioni della propria scuola, le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli», conclude la nota del partito locale.

  • COLDIRETTI CAMPANIA, SVOLTA AL VERTICE: ROBERTO MAZZEI NOMINATO NUOVO DIRETTORE REGIONALE

    COLDIRETTI CAMPANIA, SVOLTA AL VERTICE: ROBERTO MAZZEI NOMINATO NUOVO DIRETTORE REGIONALE

    Raccoglie l’eredità di Salvatore Loffreda. La Federazione: “Scelta nel segno della competenza, dell’innovazione e della continuità”
    Cambio al vertice di Coldiretti Campania. Roberto Mazzei è il nuovo direttore regionale.
    Mazzei, 44 anni, di Montella, in provincia di Avellino, raccoglie un’eredità pesante e prestigiosa: subentra a Salvatore Loffreda, lo storico direttore regionale scomparso improvvisamente la scorsa settimana all’età di 69 anni. Una figura che ha segnato la storia del sindacato agricolo in Campania, dedicando quasi cinquant’anni di instancabile lavoro alla difesa e alla crescita delle imprese agricole.
    La scelta di Mazzei rappresenta un segnale chiaro di continuità e di visione per il futuro. Laureato in Scienze Agrarie, imprenditore in prima persona, Mazzei conosce a fondo le dinamiche dell’azienda agricola. Negli ultimi anni ha guidato l’Area Economica di Coldiretti Campania ed è stato capo servizio Innovazione e AKIS, diventando uno dei volti più autorevoli sui dossier più strategici: dalla digitalizzazione alla riforma della PAC fino alla programmazione dello sviluppo rurale.
    Con Roberto Mazzei la Coldiretti punta su un profilo giovane ma già di grande esperienza, fortemente specializzato. Un professionista capace di coniugare la conoscenza tecnica, la visione economica e il radicamento territoriale. La sua competenza sullo sviluppo rurale e sull’innovazione sarà decisiva per accompagnare le imprese associate nelle sfide dell’Agenda 2030, dal ricambio generazionale alla crisi climatica, dai costi di produzione alla conquista di nuovi mercati.
    Mazzei assume con effetto immediato la guida operativa della principale organizzazione di rappresentanza agricola della regione, che conta migliaia di imprese associate in tutte le province campane.
  • Al via ECBS 2026 la settima edizione della Conferenza Europea sulla stimolazione transcranica si tiene a Napoli dal 15 al 17 Ottobre 2026 presso la stoazione marittima di Napoli, Chairman il Dott. Giordano D’Urso.

    Brain stimulation e salute mentale: a confronto la comunità scientifica internazionale per nuove
    frontiere di cura lungo tutto l’arco della vita
    La settima edizione della European Conference on Brain Stimulation in Mental Health riunisce
    esperti, ricercatori e innovatori per approfondire le nuove applicazioni della stimolazione cerebrale
    in psichiatria e neurologia.
    La stimolazione cerebrale si conferma uno dei settori in più rapida evoluzione nell’ambito delle
    neuroscienze e della salute mentale, aprendo nuove prospettive per la comprensione e il
    trattamento dei disturbi psichiatrici e neurologici. I progressi tecnologici, l’ampliamento delle
    applicazioni cliniche e la crescente attenzione alla personalizzazione degli interventi stanno
    contribuendo a ridefinire le possibilità terapeutiche e le strategie di assistenza ai pazienti.
    Su questi temi si concentra la 7ª European Conference on Brain Stimulation in Mental Health
    (ECBS), congresso biennale ufficiale della European Society for Brain Stimulation (ESBS), che
    riunisce esponenti di primo piano della comunità scientifica internazionale, ricercatori e
    professionisti impegnati nello sviluppo e nell’applicazione delle tecniche di stimolazione cerebrale.
    Il tema scelto per questa edizione, “New Frontiers in Brain Stimulation Practice across the
    Lifespan”, pone al centro il valore di un approccio personalizzato e inclusivo, capace di rispondere
    alle differenti esigenze cliniche e fisiologiche nelle diverse fasi della vita, dall’infanzia alla terza età.
    Meccanismi neurobiologici e nuove strategie terapeutiche
    Uno degli ambiti centrali del congresso sarà dedicato allo studio dei complessi meccanismi
    attraverso i quali la stimolazione cerebrale interagisce con i processi neurofisiologici e
    neurobiologici alla base dei disturbi mentali. L’approfondimento di questi meccanismi rappresenta
    un passaggio fondamentale per migliorare la comprensione dell’efficacia dei trattamenti e favorire
    lo sviluppo di protocolli sempre più mirati.
    Particolare attenzione sarà riservata anche all’integrazione tra stimolazione cerebrale e trattamenti
    farmacologici. La combinazione di differenti approcci terapeutici potrebbe infatti offrire nuove
    opportunità per potenziare i risultati clinici e individuare strategie di cura sinergiche per le persone
    affette da disturbi psichiatrici e neurologici.
    Innovazione tecnologica e personalizzazione degli interventi
    Il programma scientifico approfondirà inoltre le più recenti innovazioni tecnologiche e le
    prospettive legate alla personalizzazione dei protocolli di trattamento. Tra gli argomenti in
    discussione figurano la stimolazione cerebrale non invasiva effettuata a domicilio, i protocolli
    accelerati e adattivi, le tecniche di stimolazione invasiva e i nuovi approcci di stimolazione che
    non utilizzano modalità elettromagnetiche.
    Questi sviluppi pongono nuove questioni scientifiche e cliniche, con particolare riferimento alla
    selezione dei pazienti, all’adattamento delle terapie alle caratteristiche individuali e alla possibilità
    di ampliare l’accessibilità dei trattamenti, nel rispetto dei criteri di sicurezza e appropriatezza
    clinica.
    Confronto interdisciplinare e collaborazione internazionale
    Attraverso lezioni magistrali, sessioni scientifiche parallele, tavole rotonde e occasioni di confronto
    e networking, ECBS si propone di favorire la condivisione delle conoscenze, stimolare nuove
    collaborazioni e promuovere il dialogo tra ricerca e pratica clinica.
    L’obiettivo è contribuire a delineare le future direzioni della stimolazione cerebrale nella salute
    mentale, valorizzando il contributo delle diverse discipline e promuovendo approcci capaci di
    rispondere alle esigenze delle persone nelle differenti fasi della vita.
    La settima edizione della European Conference on Brain Stimulation in Mental Health si configura
    così come un’importante occasione di aggiornamento e confronto per la comunità scientifica
    internazionale, in un settore in cui ricerca, innovazione tecnologica e personalizzazione delle cure
    stanno aprendo scenari di crescente interesse per la psichiatria, la neurologia e le neuroscienze.
    La sfida è trasformare i progressi della ricerca in nuove opportunità terapeutiche, contribuendo a
    costruire il futuro della salute mentale attraverso un approccio sempre più personalizzato,
    integrato e attento alla persona

  • Halloween da brividi in Campania: venerdì 16 ottobre apre il labirinto di mais infestato ispirato ai film horror

    Halloween da brividi in Campania: venerdì 16 ottobre apre il labirinto di mais infestato ispirato ai film horror

    A Pignataro Maggiore torna l’Haunted Corn Maze: tra Chucky, Ed Gein, nebbia e terrore, come in un film

    Un percorso da film dell’orrore, dove una volta entrati, non sarà così facile uscire. Dal 16 ottobre al 2 novembre, nel giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, torna per la quinta edizione “Il Labirinto Infestato – Haunted Corn”, l’esperienza serale che trasforma la campagna in un set horror a cielo aperto, tra nebbia, scenografie inquietanti e adrenalina pura. A idearlo c’è sempre la fervida mente dell’imprenditrice italo-americana Emily Turino, rivolta a chi ama le atmosfere misteriose, le storie da brivido e le emozioni di Halloween. «L’idea è semplice quanto coinvolgente – spiega Emily – trasformare una vera azienda agricola in un’esperienza immersiva in cui la natura diventa parte della scenografia. I campi di mais, i sentieri e il buio non sono soltanto lo sfondo, ma contribuiscono a creare tensione e aspettativa». Si entra senza torce, in gruppi da sei fino a un massimo di dodici persone, affrontando insieme un percorso in cui ogni fruscio può diventare una minaccia e ogni angolo può nascondere una sorpresa. Chucky visto dall’alto e le suggestioni del cinema horror. La novità di questa edizione è già visibile dall’alto: il disegno del labirinto riproduce la bambola assassina protagonista della celebre saga cinematografica. Un omaggio all’immaginario horror che anticipa ciò che aspetta i visitatori una volta entrati nel percorso. Tra le ispirazioni narrative c’è anche la vicenda di Ed Gein, il criminale americano che ha influenzato alcuni dei personaggi più inquietanti della storia del cinema, da Norman Bates di Psycho a Leatherface di Non aprite quella porta, fino a Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti. Le suggestioni legate a queste storie alimentano l’ambientazione del labirinto, tra ricostruzioni scenografiche e atmosfere da incubo rurale. Non si tratta soltanto di attraversare un percorso, ma di sentirsi protagonisti di un film: avanzare nell’ignoto, mettere alla prova il proprio coraggio e condividere la paura con gli amici. Il risultato è un’esperienza in cui la tensione lascia spazio alle risate, gli urli diventano ricordi da raccontare e il brivido si trasforma in un modo giocoso di esorcizzare le proprie paure. Il Labirinto Infestato è una delle anime del progetto più ampio firmato da Emily Turino, che fino al 2 novembre celebra il decimo anniversario del Giardino delle Zucche Pumpkin Patch, il primo nato in Italia e tra i più grandi d’Europa.

     

     

    DOVE: Via Giancarlo Siani 2, Pignataro Maggiore (CE)

    QUANDO: Dal 16 ottobre al 2 novembre, ogni  fine settimana, dal venerdì alla domenica, tre slot: 21, 21:30, 22

    INFO: https://www.ilgiardinodellezucchepp.it/

     

     

  • Giuseppe Cossentino, 40 anni e 20 di carriera: una vita di successi celebrata nel cuore di Pozzuoli

    Giuseppe Cossentino, 40 anni e 20 di carriera: una vita di successi celebrata nel cuore di Pozzuoli

    Niente party esclusivi, ma una cena intima tra affetti, amicizia e alta cucina. Lo scrittore, sceneggiatore, regista e giornalista ha festeggiato il doppio traguardo da Armoni Restaurant, insieme al fratello Sante Cossentino e all’attore Nunzio Bellino,  l’uomo elastico .

    Quarant’anni di vita e vent’anni di carriera: un doppio anniversario importante per Giuseppe Cossentino, che ha scelto di celebrare questo momento speciale con una serata all’insegna della semplicità e della convivialità, nel cuore di Pozzuoli.

    Ad accoglierlo da Armoni Restaurant il noto chef Mariano Armonia, che gli ha riservato un’accoglienza straordinaria. Al suo fianco il fratello Sante Cossentino, giornalista e ufficio stampa, e Nunzio Bellino, attore e personaggio televisivo conosciuto come l’Uomo elastico, con cui condivide da anni un significativo percorso artistico.

    Dai successi editoriali al cinema

    In vent’anni di carriera, Cossentino ha attraversato diversi mondi della comunicazione e dello spettacolo, distinguendosi come autore, sceneggiatore e regista.

    Tra i suoi progetti più rappresentativi spicca “Passioni senza fine”, la radiocommedia seriale ideata nel 2011, diventata uno dei lavori più riconoscibili della sua produzione e approdata anche in libreria con il romanzo pubblicato da Olisterno Editore nel 2024.

    Importante anche il sodalizio con Nunzio Bellino, da cui sono nati progetti come “L’uomo elastico”, graphic novel pubblicata da Antea Edizioni nel 2022, e il libro Cuore elastico, uscito nel 2025. Opere che affrontano temi come diversità, inclusione, bullismo e malattie rare.

    Nel suo percorso figurano inoltre lavori cinematografici come Elastic Heart, Un giorno a Napoli e Covid19 – La voce degli invisibili, insieme a riconoscimenti ottenuti nel circuito dei festival, tra cui quelli legati ai Rome Web Awards. Una produzione che testimonia l’attenzione dell’autore per le storie umane e le tematiche sociali.

    I sapori del Golfo e la torta delle quaranta candeline

    La cena celebrativa ha reso omaggio alla cucina di mare con un menù ricco di specialità: Il Polpo di Pozzuoli, con misticanza, prezzemolo e citronette al limone; Il Sautè del Golfo, con cozze, vongole e pane cafone tostato; Pasta mista aMMare, con polpo, totani, gamberi, lupini e pesce azzurro; Linguina dell’Ispettore, alla puttanesca con pomodoro San Marzano, olive, capperi e cozze; e Cacio e Pepe con Cozze.

    Ad accompagnare le portate, vini pregiati rigorosamente frizzantini. Il finale è stato affidato alla torta del Bar Gallo di Fuorigrotta, con crema chantilly e fragoline, per spegnere le quaranta candeline.

    Una serata intima, senza eccessi, ma ricca di significato: un brindisi ai traguardi raggiunti, agli affetti più cari e a una carriera costruita attraverso scrittura, cinema, editoria e comunicazione.

    Quarant’anni di vita, vent’anni di storie e nuovi progetti all’orizzonte: per Giuseppe Cossentino, il viaggio continua.

    fammi uscire tre se poi

  • TORNA “DODICI DAL MONDO” CON UNA SERATA DEDICATA AI TAGLI RARI DI CARNE E ALLE BIRRE INTERNAZIONALI

    TORNA “DODICI DAL MONDO” CON UNA SERATA DEDICATA AI TAGLI RARI DI CARNE E ALLE BIRRE INTERNAZIONALI

    Ad Aversa, da Dodici Ristorante, il format “Frui Mentis”: focus sulla cultura del luppolo e abbinamenti insoliti, dal ’o pere e ’o musso alla ‘tartare’ di pecora, fino al cinghiale

    Ritorna l’appuntamento con “Dodici dal Mondo”, il format enogastronomico di Dodici Ristorante ad Aversa che unisce cultura del cibo e del beverage, portando ‘fuori menu’ e piatti speciali al centro di una serata dedicata all’estro dello chef e della sala. Un appuntamento pensato per essere insieme ludico e formativo, capace di trasformare la tavola in uno spazio di scoperta e confronto.
    La serata, in programma il 15 ottobre alle ore 21.00 è dedicata alle birre internazionali, a una proposta gastronomica ricercata e sui generis. Non a caso, il titolo della serata è “Frui Mentis”, un gioco di parole di ispirazione latina che mette insieme il concetto del ‘fruire’, ‘godere’, e quello della mente. La cena, firmata dallo chef Antonio Chirico, propone un percorso in cui il piacere sensoriale dialoga con la riflessione e la memoria del palato.

    L’evento mette al centro i tagli di carne meno consueti: dal quinto quarto, alla selvaggina fino a ‘’o pere e ’o musso. Tecnica ed estro interpretano ingredienti intensi e identitari attraverso un percorso armonico, accompagnato da una selezione di birre internazionali. “Frui Mentis nasce dall’incontro tra piacere e pensiero” – spiega Antonio Chirico– e aggiunge: ‘Frui’ sta per godere, mentre “Mentis” indica qualcosa che afferisce alla mente. Una filosofia in cui la mente non è solo contemplazione, è anche ricerca, sperimentazione e capacità di lasciarsi andare. Abbiamo scelto tagli intensi per raccontare storie di territorio e di materia, lasciando che il dialogo con le birre dal mondo apra nuove sfumature che restino impresse nei ricordi dei nostri ospiti”.

    Il percorso di degustazione

    Il percorso inizia con un’entrée che incrocia la tradizione campana e la cultura dei sandwich d’autore. Arrivano ’O pere e ’o musso, il Pastrami Dodici, un sandwich pan brioche di produzione propria con lingua, salsa verde e giardiniera artigianale, e l’animella di vitello fritta, servita con maionese fresca al limone e prezzemolo. In abbinamento, la Riegele Hefe Weisse, birra di frumento tedesca tradizionalmente non filtrata, con note fruttate di banana matura e sentori speziati di chiodo di garofano. Acidità e freschezza contribuiscono a bilanciare la ricchezza delle fritture e la sapidità dei tagli bolliti. Si prosegue con la “tartare di pecora” con salsa allo yogurt alle erbe e cipolla agrodolce in abbinamento a Riegele Simco 3, una IPA brassata con luppolo americano Simcoe attraverso la tecnica della luppolatura a freddo. Il colore ambrato luminoso, la struttura media e gli intensi aromi di frutta tropicale, agrumi e pino incontrano il carattere deciso della carne. Il primo piatto porta in tavola tutta la ricchezza della selvaggina con la tagliatella al ragù di cinghiale, al profumo di funghi porcini, la birra in abbinamento è la Riegele Augustus 8, una Weizenbock ad alta fermentazione da 8% vol., ambrata e strutturata, caratterizzata da malti tostati, caramello e note di frutta secca.  Il secondo piatto è il diaframma, l’Entraña, spadellato con salsa al pepe nero e servito con ‘scarolina’ ripassata alle acciughe, abbinata alla Lupulus Bruna, Belgian Strong Dark Ale ad alta fermentazione da 8,5% vol., dalla schiuma cremosa e dal corpo rotondo. Il dessert è la Foresta Nera, reinterpretazione contemporanea del classico tedesco proposta come ‘tartelletta’ in abbinamento con la Riegele Noctus 100, Imperial Stout dal colore nero opaco e dalla gradazione di 10% vol., prodotta da una selezione di malti d’orzo tostati e malto al cioccolato. Densa, avvolgente e cremosa, con note di cacao amaro, caffè espresso e vaniglia.

  • NAPOLI MILLENARIA – FUTURO QUOTIDIANO

    NAPOLI MILLENARIA – FUTURO QUOTIDIANO

     

    GIORGINA PI PER LA PRIMA VOLTA A NAPOLI:

    AL REAL ALBERGO DEI POVERI CON

    “NATA VICINO AI FANTASMI. NATA TEMPESTA”,

    INSTALLAZIONE SONORA SULLA FIGURA MITOLOGICA

    DI TIRESIA E KAE TEMPEST

     

    Venerdì 16 ottobre, due turni: ore 18.00 e ore 19.00 – Real Albergo dei Poveri, Napoli

     

    Venerdì 16 ottobre, nell’ambito di Futuro Quotidiano, rassegna ideata e diretta da Laura Valente, organizzata dal Comune di Napoli e finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli,  arriva per la prima volta in città il lavoro di Giorgina Pi, regista teatrale, attivista, videomaker, femminista e membro del collettivo artistico Angelo Mai di Roma. Un primo segno per iniziare a conoscere la sua ricerca, a partire da un’installazione sonora da ascoltare in cuffia, una delle tre creazioni che la regista ha dedicato alla poeta e performer  Kae Tempest (Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia 2021).

     

    Viste le numerose richieste, l’installazione sarà proposta in due turni, alle ore 18.00 e alle ore 19.00

     

    “Nata vicino ai fantasmi. Nata Tempesta.” è un diario da ascoltare in cuffia, un progetto di Bluemotion sul mito di Tiresia e sulla poesia di Kae Tempest. È il diario che Giorgina Pi ha ricostruito a posteriori sulla propria scoperta di Tiresia nei versi di Tempest, negli anni di lavoro sullo spettacolo “Tiresias”: un’immersione nella sua poesia, che si mescola a lingue lontane, ai tasti di un pianoforte, a canzoni, rumori e voci. Al centro c’è Tiresia e le sue tante sfrontate vite che sfidano l’ordine naturale, sorpassano le regole sessuali e la gerarchia del tempo. Tiresia è simultaneità, è il veggente che sa, che conosce ciò che si dovrebbe fare. Fa paura ascoltarlo, il suo corpo conturba, è una continua una frattura nella narrazione del potere. più sessualità e più età in una sola vita, che sfida l’ordine naturale e la gerarchia del tempo, una frattura continua nella narrazione del potere.

     

    La performance, della durata di 35 minuti, può avvenire ovunque e si ascolta in piena libertà: in piedi, sdraiati, ballando, seduti, a occhi chiusi o spalancati: un augurio di rinascita infinita, un atto di gratitudine all’invisibile.

     

    Prossimamente: “Fotoromanza”

    Dopo questo primo appuntamento, Giorgina Pi tornerà al Real Albergo dei Poveri con “Fotoromanza”, il laboratorio che conduce da alcune stagioni con donne dai 65 ai 90 anni.

    Gli incontri inizieranno a fine ottobre e proseguiranno tra novembre e dicembre.

     

    Ogni partecipante ha la possibilità di costruire il proprio “fotoromanzo personale”: raccontare, manipolare e reinventare collettivamente la propria storia di vita.

    L’esito non sarà uno spettacolo finito, ma un laboratorio in corso d’opera che riporta in vita l’anima più autentica del luogo. Infatti, furono proprio gli anziani e i bambini, i corpi più fragili e marginali della città, a scrivere la vera storia di questo edificio, accolti perché abbandonati da tutto il resto. Il percorso confluirà in un documentario capace di restituire voce a chi, troppo spesso, ne è stato privato. “Fotoromanza” è una produzione per il Real Albergo dei Poveri di Giorgina Pi, con Angelo Mai / Bluemotion. Angelo Mai è lo spazio indipendente per le arti di Roma dove il progetto è nato.

     

    Nata vicino ai fantasmi. Nata Tempesta.

    un diario da ascoltare in cuffia

    [un progetto di Bluemotion sul mito di Tiresia e Kae Tempest]

    Ideazione e regia: Giorgina Pi

    Cura del suono: Cristiano De Fabritiis, Andrea Pesce

    Voci di: Gabriele Portoghese, Aurora Peres, Maria Vittoria Tessitore, Vasilis Dramountanis, Christos Stergioglu, Monica Demuru

    Accompagnamento al lavoro: Benedetta Boggio

    Produzione: Angelo Mai / Bluemotion / Granducato

    Durata: 35 minuti

     

     

  • IL 23 E 24 OTTOBRE A BATTIPAGLIA “IDEE. FESTIVAL DI FILOSOFIA”. TRA I RELATORI PADRE BENANTI. L’ARCIVESCOVO BELLANDI: «I GIOVANI SIANO PROTAGONISTI DELLA RIFLESSIONE»

    IL 23 E 24 OTTOBRE A BATTIPAGLIA “IDEE. FESTIVAL DI FILOSOFIA”. TRA I RELATORI PADRE BENANTI. L’ARCIVESCOVO BELLANDI: «I GIOVANI SIANO PROTAGONISTI DELLA RIFLESSIONE»

    Nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno è stata presentata la prima edizione della manifestazione. Al centro, il rapporto tra intelligenza artificiale, sacro e identità. Gli incontri si terranno all’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, con ingresso libero.

    È stata presentata ufficialmente questa mattina, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la prima edizione di “IDEE. Festival di Filosofia – VirtuReale”, in programma il 23 e 24 ottobre a Battipaglia. Gli incontri si terranno presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, in via Rosa Jemma 279. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.

    Alla conferenza stampa hanno preso parte S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno; don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS promotrice, l’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino”; Davide Monaco, direttore scientifico del Festival; Francesco Anzalone, direttore esecutivo; Alberto Toriello, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nell’iniziativa. Era presente anche don Nello Senatore, rettore dell’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno. Nell’ambito del percorso di collaborazione con il mondo scolastico e diocesano, sono coinvolti anche don Leandro Archileo D’Incecco e don Pierluigi Nastri, responsabili dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Salerno.

    Dedicato quest’anno al tema “Pensare il presente, tra intelligenza artificiale, sacro e identità”, il Festival nasce con l’obiettivo di portare la filosofia fuori dai soli luoghi accademici e renderla uno strumento accessibile per leggere il presente. La missione è promuovere una riflessione pubblica sui temi etici, sociali e culturali, coinvolgendo famiglie, studenti, scuole e cittadini e mettendo in dialogo il pensiero filosofico con le sfide contemporanee. La visione è quella di costruire, anno dopo anno, una “comunità pensante”, radicata nel territorio salernitano e aperta al confronto nazionale.

    Mons. Andrea Bellandi ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente i giovani e i giovanissimi nella riflessione sui temi del Festival, affinché possano essere protagonisti del confronto sulle trasformazioni del presente. «L’obiettivo è riflettere e discutere di questi temi con i giovani e per i giovani. È troppo importante che questa realtà venga valorizzata. Spero e credo che possano essere coinvolti in prima persona e vivere questi momenti di riflessione così importanti», ha evidenziato l’Arcivescovo, richiamando il valore di un’iniziativa capace di avvicinare le nuove generazioni a questioni decisive per il loro futuro.

    Un coinvolgimento che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà tradursi in un percorso culturale aperto e accessibile all’intera comunità. Don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS e parroco dell’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino”, ha presentato il Festival come un’occasione per rimettere in circolo il patrimonio culturale del territorio e affidarlo soprattutto ai giovani. «La filosofia ci aiuta a guardare con stupore ciò che i ragazzi vivono ogni giorno, dall’intelligenza artificiale a Internet. Dobbiamo credere nei giovani e costruire con loro il futuro, perché la storia ha bisogno di sognatori», ha dichiarato, sottolineando la volontà di rendere il confronto accessibile a tutti, non soltanto agli specialisti.

    A definire il percorso scientifico della manifestazione è Davide Monaco, direttore scientifico del Festival e docente di Filosofia teoretica, che ha evidenziato la necessità di superare le semplificazioni e le polarizzazioni del dibattito pubblico attraverso il confronto tra discipline e punti di vista differenti. «Il tema non è soltanto il virtuale, ma il rapporto tra virtuale e reale: gli ambienti digitali e l’intelligenza artificiale hanno ricadute concrete sulla vita delle persone», ha spiegato, richiamando questioni che spaziano dalle sfide educative nelle scuole alle implicazioni ambientali dei nuovi data center.

    La dimensione educativa rappresenta uno degli assi portanti del Festival, che dedica particolare attenzione agli studenti e al mondo della scuola. Un impegno condiviso anche da Carmen Miranda, dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore Besta-Gloriosi, coinvolto nel percorso didattico della manifestazione. «La scuola è il luogo in cui i giovani possono imparare a interrogarsi sui cambiamenti che attraversano la società e a sviluppare gli strumenti per interpretarli con consapevolezza. Il confronto con la filosofia e con le sfide poste dalle nuove tecnologie rappresenta un’importante opportunità formativa per stimolare il pensiero critico e aiutare gli studenti a diventare protagonisti del proprio futuro».

    La volontà di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni si riflette anche nell’impostazione organizzativa del progetto. «Abbiamo voluto costruire un Festival capace di mettere il territorio al centro di una discussione che ormai riguarda tutti: non soltanto gli studiosi, ma anche i giovani, le famiglie, le scuole e ogni cittadino. Il programma nasce proprio dalla volontà di creare un confronto aperto e autorevole, nel quale le grandi questioni del nostro tempo possano incontrare la vita concreta delle persone», ha dichiarato l’avvocato Francesco Anzalone, direttore esecutivo di IDEE. Festival di Filosofia.

    Il programma. Padre Benanti ospite della prima giornata

    La prima giornata, venerdì 23 ottobre, si aprirà alle ore 10.00 con il laboratorio didattico presso l’IIS Besta-Gloriosi, a cura della prof.ssa Antonella Napoli dell’Università degli Studi di Salerno.

    Alle ore 17.00 sono previsti i saluti istituzionali, seguiti, alle 17.30, dall’intervento di padre Paolo Benanti, docente presso la LUISS Guido Carli e tra le voci più autorevoli nel dibattito nazionale sull’etica dell’intelligenza artificiale. Il suo intervento sarà dedicato al tema “Il potere computazionale: il volto reale del virtuale digitale”.

    Alle ore 19.00 si terrà la tavola rotonda “Il Sacro e il virtuale. Religioni, tradizioni e immaginari nell’era dell’intelligenza artificiale”, con Armando Bisogno, Nuccio Bovalino e Gianfranco Macrì. L’incontro metterà a confronto prospettive diverse sul modo in cui le nuove tecnologie stanno modificando gli immaginari, i linguaggi e il rapporto con la dimensione del sacro.

    Sabato 24 ottobre, il laboratorio didattico della mattina si terrà presso il Liceo E. Medi, a cura del prof. Carmelo Nigro.

    Alle ore 18.00 è in programma l’incontro “Genere e tecnologie. Tra stereotipi e nuove possibilità”, con Delfina Malandrino e Valeria Giordano. Alle 19.30, Giso Amendola, docente dell’Università degli Studi di Salerno, concluderà il programma con l’intervento “Identità, soggetti, soggettivazioni”.

    Gli incontri saranno moderati da Davide Monaco e Angela Mendola, entrambi dell’Università degli Studi di Salerno.

    Filo conduttore dell’edizione è il tema della virtù reale: un percorso che si interroga non soltanto su ciò che la tecnologia rende possibile, ma soprattutto su come l’uomo possa continuare a orientarsi, scegliere e costruire senso all’interno di una realtà sempre più digitale.

    Promotori e comitato scientifico

    Il Festival è promosso e organizzato dall’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino” di Battipaglia, insieme al Rotary Club Battipaglia-Tuscianum, alla Fondazione Saccone, a FAMI – Famiglia Minori, all’Associazione Pezzi Unici e a Banca Campania Centro.

    L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Battipaglia, dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno e della Società Filosofica Italiana. Tra i soggetti che sostengono il progetto e collaborano con gli organizzatori figurano anche l’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno, Inner Wheel Battipaglia e il Consorzio ASI di Salerno. Gruppo Stratego società benefit è partner strategico del Festival.

    A coordinare il percorso scientifico è Davide Monaco, direttore del Centro Interdipartimentale di Public Philosophy e Public Science dell’Università degli Studi di Salerno, affiancato dai coordinatori scientifici Fortunato Ricco, Aneta Molodowicz e Angelo Pierri e dalla responsabile dell’impostazione metodologica Nadia Quaranta. La direzione artistica delle serate musicali è affidata all’avvocato Michele Toriello.

    Con “IDEE. Festival di Filosofia”, Battipaglia si prepara così a diventare, per due giorni, un luogo di incontro tra filosofia, scienza, tecnologia, cultura e comunità, con l’ambizione di trasformare la domanda filosofica in uno strumento concreto per comprendere il presente e immaginare il futuro.