Nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno è stata presentata la prima edizione della manifestazione. Al centro, il rapporto tra intelligenza artificiale, sacro e identità. Gli incontri si terranno all’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, con ingresso libero.
È stata presentata ufficialmente questa mattina, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la prima edizione di “IDEE. Festival di Filosofia – VirtuReale”, in programma il 23 e 24 ottobre a Battipaglia. Gli incontri si terranno presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, in via Rosa Jemma 279. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.
Alla conferenza stampa hanno preso parte S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno; don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS promotrice, l’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino”; Davide Monaco, direttore scientifico del Festival; Francesco Anzalone, direttore esecutivo; Alberto Toriello, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nell’iniziativa. Era presente anche don Nello Senatore, rettore dell’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno. Nell’ambito del percorso di collaborazione con il mondo scolastico e diocesano, sono coinvolti anche don Leandro Archileo D’Incecco e don Pierluigi Nastri, responsabili dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Salerno.
Dedicato quest’anno al tema “Pensare il presente, tra intelligenza artificiale, sacro e identità”, il Festival nasce con l’obiettivo di portare la filosofia fuori dai soli luoghi accademici e renderla uno strumento accessibile per leggere il presente. La missione è promuovere una riflessione pubblica sui temi etici, sociali e culturali, coinvolgendo famiglie, studenti, scuole e cittadini e mettendo in dialogo il pensiero filosofico con le sfide contemporanee. La visione è quella di costruire, anno dopo anno, una “comunità pensante”, radicata nel territorio salernitano e aperta al confronto nazionale.
Mons. Andrea Bellandi ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente i giovani e i giovanissimi nella riflessione sui temi del Festival, affinché possano essere protagonisti del confronto sulle trasformazioni del presente. «L’obiettivo è riflettere e discutere di questi temi con i giovani e per i giovani. È troppo importante che questa realtà venga valorizzata. Spero e credo che possano essere coinvolti in prima persona e vivere questi momenti di riflessione così importanti», ha evidenziato l’Arcivescovo, richiamando il valore di un’iniziativa capace di avvicinare le nuove generazioni a questioni decisive per il loro futuro.
Un coinvolgimento che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà tradursi in un percorso culturale aperto e accessibile all’intera comunità. Don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS e parroco dell’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino”, ha presentato il Festival come un’occasione per rimettere in circolo il patrimonio culturale del territorio e affidarlo soprattutto ai giovani. «La filosofia ci aiuta a guardare con stupore ciò che i ragazzi vivono ogni giorno, dall’intelligenza artificiale a Internet. Dobbiamo credere nei giovani e costruire con loro il futuro, perché la storia ha bisogno di sognatori», ha dichiarato, sottolineando la volontà di rendere il confronto accessibile a tutti, non soltanto agli specialisti.
A definire il percorso scientifico della manifestazione è Davide Monaco, direttore scientifico del Festival e docente di Filosofia teoretica, che ha evidenziato la necessità di superare le semplificazioni e le polarizzazioni del dibattito pubblico attraverso il confronto tra discipline e punti di vista differenti. «Il tema non è soltanto il virtuale, ma il rapporto tra virtuale e reale: gli ambienti digitali e l’intelligenza artificiale hanno ricadute concrete sulla vita delle persone», ha spiegato, richiamando questioni che spaziano dalle sfide educative nelle scuole alle implicazioni ambientali dei nuovi data center.
La dimensione educativa rappresenta uno degli assi portanti del Festival, che dedica particolare attenzione agli studenti e al mondo della scuola. Un impegno condiviso anche da Carmen Miranda, dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore Besta-Gloriosi, coinvolto nel percorso didattico della manifestazione. «La scuola è il luogo in cui i giovani possono imparare a interrogarsi sui cambiamenti che attraversano la società e a sviluppare gli strumenti per interpretarli con consapevolezza. Il confronto con la filosofia e con le sfide poste dalle nuove tecnologie rappresenta un’importante opportunità formativa per stimolare il pensiero critico e aiutare gli studenti a diventare protagonisti del proprio futuro».
La volontà di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni si riflette anche nell’impostazione organizzativa del progetto. «Abbiamo voluto costruire un Festival capace di mettere il territorio al centro di una discussione che ormai riguarda tutti: non soltanto gli studiosi, ma anche i giovani, le famiglie, le scuole e ogni cittadino. Il programma nasce proprio dalla volontà di creare un confronto aperto e autorevole, nel quale le grandi questioni del nostro tempo possano incontrare la vita concreta delle persone», ha dichiarato l’avvocato Francesco Anzalone, direttore esecutivo di IDEE. Festival di Filosofia.
Il programma. Padre Benanti ospite della prima giornata
La prima giornata, venerdì 23 ottobre, si aprirà alle ore 10.00 con il laboratorio didattico presso l’IIS Besta-Gloriosi, a cura della prof.ssa Antonella Napoli dell’Università degli Studi di Salerno.
Alle ore 17.00 sono previsti i saluti istituzionali, seguiti, alle 17.30, dall’intervento di padre Paolo Benanti, docente presso la LUISS Guido Carli e tra le voci più autorevoli nel dibattito nazionale sull’etica dell’intelligenza artificiale. Il suo intervento sarà dedicato al tema “Il potere computazionale: il volto reale del virtuale digitale”.
Alle ore 19.00 si terrà la tavola rotonda “Il Sacro e il virtuale. Religioni, tradizioni e immaginari nell’era dell’intelligenza artificiale”, con Armando Bisogno, Nuccio Bovalino e Gianfranco Macrì. L’incontro metterà a confronto prospettive diverse sul modo in cui le nuove tecnologie stanno modificando gli immaginari, i linguaggi e il rapporto con la dimensione del sacro.
Sabato 24 ottobre, il laboratorio didattico della mattina si terrà presso il Liceo E. Medi, a cura del prof. Carmelo Nigro.
Alle ore 18.00 è in programma l’incontro “Genere e tecnologie. Tra stereotipi e nuove possibilità”, con Delfina Malandrino e Valeria Giordano. Alle 19.30, Giso Amendola, docente dell’Università degli Studi di Salerno, concluderà il programma con l’intervento “Identità, soggetti, soggettivazioni”.
Gli incontri saranno moderati da Davide Monaco e Angela Mendola, entrambi dell’Università degli Studi di Salerno.
Filo conduttore dell’edizione è il tema della virtù reale: un percorso che si interroga non soltanto su ciò che la tecnologia rende possibile, ma soprattutto su come l’uomo possa continuare a orientarsi, scegliere e costruire senso all’interno di una realtà sempre più digitale.
Promotori e comitato scientifico
Il Festival è promosso e organizzato dall’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino” di Battipaglia, insieme al Rotary Club Battipaglia-Tuscianum, alla Fondazione Saccone, a FAMI – Famiglia Minori, all’Associazione Pezzi Unici e a Banca Campania Centro.
L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Battipaglia, dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno e della Società Filosofica Italiana. Tra i soggetti che sostengono il progetto e collaborano con gli organizzatori figurano anche l’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno, Inner Wheel Battipaglia e il Consorzio ASI di Salerno. Gruppo Stratego società benefit è partner strategico del Festival.
A coordinare il percorso scientifico è Davide Monaco, direttore del Centro Interdipartimentale di Public Philosophy e Public Science dell’Università degli Studi di Salerno, affiancato dai coordinatori scientifici Fortunato Ricco, Aneta Molodowicz e Angelo Pierri e dalla responsabile dell’impostazione metodologica Nadia Quaranta. La direzione artistica delle serate musicali è affidata all’avvocato Michele Toriello.
Con “IDEE. Festival di Filosofia”, Battipaglia si prepara così a diventare, per due giorni, un luogo di incontro tra filosofia, scienza, tecnologia, cultura e comunità, con l’ambizione di trasformare la domanda filosofica in uno strumento concreto per comprendere il presente e immaginare il futuro.