International Coffee Forum, da Illy a Kimbo: ventiquattro relatori per sei panel su mercati, salute e clima

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Andrea Illy e Mario Rubino, alla guida di Illy Caffè e Kimbo, il titolare del Gran Caffè Gambrinus, un medico angiologo, un docente della Federico II, i vertici di Caffitaly, Caffè Motta e Lollo Caffè. Sono alcuni dei ventiquattro relatori chiamati a Napoli dall’International Coffee Forum, che ha reso pubblico il calendario dei sei panel congressuali della seconda edizione: due mattinate di confronto, l’1 e il 2 ottobre, a Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino.

Le date coincidono con la Giornata Internazionale del Caffè, che ricorre l’1 ottobre. La manifestazione è ospitata dall’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e si svolge con il patrocinio del Comune di Napoli e con il patrocinio e la supervisione scientifica dell’Università Federico II, come già nel 2025, quando la prima edizione aveva superato le 1.500 presenze tra professionisti, aziende e marchi internazionali. Il palazzo si raggiunge a piedi dalla stazione metropolitana di Piazza Municipio, con ingressi dal Varco Immacolatella Vecchia e dal Varco Pisacane. Oltre ai relatori, il Forum porterà sul palco sei speaker dal mondo del caffè. La moderazione dei panel è affidata a Fabio Russo, giornalista di settore e direttore dei portali Horecanews.it e Vendingnews.it.

La prima giornata: export, bar e qualità

Si comincia giovedì 1 ottobre alle 10.00 con «Dal chicco ai mercati globali: l’Italia del caffè tra export e nuove frontiere». Andrea Illy, Riccardo Monti, presidente del Gruppo Triboo, e Vittoria Percuoco, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Moreno, analizzeranno come le aziende italiane provano a mantenere la propria posizione nell’espresso di qualità mentre lo scenario geopolitico cambia, puntando su diversificazione dei mercati, tracciabilità e investimenti tecnologici.

Alle 11.30 il tema si sposta dietro il bancone. «Il bar come interfaccia: spazi e soggetti del consumo moderno» racconta la trasformazione del locale da semplice punto di somministrazione a luogo di esperienza, con esempi di riconversione e modelli di business alternativi. Ne parleranno Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Michele Sergio del Gran Caffè Gambrinus, Marco Simonetti, amministratore delegato di Caffè Toraldo, e Roberto Nocera, direttore generale de La San Marco.

A chiudere la mattinata, alle 13.00, «Il caffè di qualità: riconoscerlo, certificarlo, sostenerlo», che mette a confronto degustazione sensoriale e sistemi di certificazione, con un’attenzione specifica a specialty coffee e microlotti. Al tavolo il divulgatore Mauro Cipolla, titolare di Orlandi Passion, Vincenzo Sansone di Caffè Sansone, la scrittrice e studiosa Valentina Palange e Davide Cobelli, fondatore di Coffee Training Academy.

La seconda giornata: casa, salute e sostenibilità

Venerdì 2 ottobre, alle 10.00, «Chi fa da sé: il caffè torna a casa» parte da un numero: nel 2025 più di 22,6 milioni di famiglie italiane hanno acquistato caffè. Su come sia cambiato il consumo domestico dopo la pandemia intervengono Marco Schiavon, già amministratore delegato di Caffè Borbone, Fulvio Di Santo di Didiesse, lo studioso di filosofia della tradizione Antonio Fresa e Rosario Carafa, amministratore delegato de Il Polo del Caffè.

Il panel delle 11.30, «Il lato buono del caffè», passa in rassegna gli studi sui composti bioattivi presenti nella bevanda, a partire da acidi clorogenici e polifenoli, e gli effetti che la ricerca associa a un consumo di tre-cinque tazzine al giorno su mortalità e malattie cardiovascolari, neurodegenerative e metaboliche. Lo discutono il medico chirurgo e angiologo Mauro Mario Mariani, Carmen Stanziola, sales area manager Italia di Rancilio, Ciro Lollo, amministratore delegato di Lollo Caffè, e Lorenzo Sarvello, ceo di Brita Italia.

L’ultimo incontro, alle 13.00, è «Caffè, sostenibilità e futuro della filiera». Mario Rubino, Fabrizio Sarghini dell’Università Federico II, Andrea Zocchi di Caffitaly e Nicola Mastromartino di Caffè Motta si confronteranno su agroforestazione, gestione dell’acqua e cattura del carbonio come strumenti per proteggere i coltivatori dalle conseguenze della crisi climatica. In discussione anche il dato secondo cui oltre metà del caffè comprato dai grandi marchi proviene oggi da piantagioni condotte con criteri di agricoltura rigenerativa.

Oltre i panel

Il calendario congressuale è solo una parte del programma, che sarà diffuso nei prossimi giorni e illustrato in una conferenza stampa il 28 settembre. Tra le anticipazioni figurano omaggi musicali e ospiti internazionali, i cui nomi non sono ancora stati comunicati. Gli organizzatori hanno annunciato inoltre sei appuntamenti esperienziali tra workshop, masterclass e pastry show, quattro eventi dedicati a libri, arte, letteratura, giornalismo e musica, uno spazio per le case history delle imprese su sostenibilità, tecnologie ed export, e un happening inaugurale con un’installazione multimediale che mostrerà in tempo reale i dati sul consumo di caffè in Italia e nel mondo. Sono previste anche iniziative di solidarietà itineranti nei quartieri dove eventi di questo genere arrivano di rado.

Due i talent residenti, entrambi premiati con l’ICF Award 2025. Gianni Cocco, che lavora sulla ricerca sul campo e sul racconto dei territori del caffè, presenterà una mappa italiana della bevanda costruita in otto città, tra cui Trieste, Torino, Napoli e Palermo, per documentare le differenze nei modi di consumarla, produrla e progettarla. Carmen Clemente, campionessa del mondo di latte art e formatrice sulle tecniche di estrazione, guiderà quattro masterclass aperte al pubblico, dalle basi dell’espresso alla montatura del latte fino al cappuccino arcobaleno.

La partecipazione ai panel è gratuita, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@internationalcoffeeforum.com. Il calendario aggiornato è pubblicato su internationalcoffeeforum.com.

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