NAPOLI – Dal podio della Formula 1 alle botteghe di San Gregorio Armeno. Il titolo mondiale conquistato da Kimi Antonelli è stato celebrato anche dall’arte presepiale napoletana, che ha già dedicato al giovane pilota italiano una statuina in terracotta.
La nuova figura è esposta nel laboratorio dell’artigiano Genny Di Virgilio, lungo la celebre strada dei presepi. Antonelli è raffigurato con la tuta della Mercedes e il casco tra le mani, pronto a entrare nella galleria dei personaggi che hanno segnato l’anno.
La scaramanzia prima dell’esposizione
L’opera era stata preparata in anticipo, ma l’artigiano ha preferito attendere l’esito decisivo del Gran Premio del Messico prima di mostrarla al pubblico. Una scelta dettata dalla scaramanzia, profondamente legata alla tradizione napoletana.
Dopo la certezza matematica del mondiale, la statuina ha trovato posto tra campioni dello sport, protagonisti della cultura e figure dell’attualità. Fin dalle prime ore ha attirato l’attenzione dei visitatori del centro storico, che si sono fermati davanti alla bottega per fotografare il nuovo pastore.
Un successo storico per l’Italia
A vent’anni Antonelli è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Il suo trionfo riporta inoltre un pilota italiano sul gradino più alto dopo oltre settant’anni, dalla vittoria iridata di Alberto Ascari.
Per Di Virgilio la statuina rappresenta un omaggio a un talento capace di rendere orgoglioso il Paese. L’artigiano ha rivolto al pilota anche un invito a visitare San Gregorio Armeno, dove lo attende quello che le botteghe napoletane considerano il loro personale “Oscar di terracotta”.
Quando il presepe racconta il presente
L’arrivo di Antonelli conferma la capacità del presepe napoletano di raccontare non soltanto la tradizione religiosa, ma anche gli avvenimenti e i personaggi del presente. Ogni anno le botteghe affiancano ai pastori classici nuovi volti della politica, dello spettacolo e dello sport.
Questa volta il protagonista arriva dal mondo dei motori: una piccola figura in tuta da gara che unisce idealmente la velocità della Formula 1 alla pazienza e alla precisione dell’artigianato partenopeo.


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