Categoria: Notizie

Le principali notizie aggiornate da Napoli e dalla Campania.

  • TEDx Montella: 14 idee per costruire un futuro migliore

    TEDx Montella: 14 idee per costruire un futuro migliore

    Si è conclusa tra gli applausi del pubblico e un’atmosfera di grande partecipazione la prima edizione di TEDx Montella, svoltasi sabato 10 ottobre 2026 nella suggestiva cornice del Teatro Adele Solimene. Una giornata intensa, nata con l’obiettivo di trasformare il territorio irpino in una piazza di confronto sulle idee che plasmano il domani, ispirata dallo slogan “Il futuro non si aspetta. Si costruisce”.
    Sul palco si sono alternati 14 speaker d’eccellenza provenienti dal mondo della cultura, dell’impresa, della comunicazione, delle istituzioni e dell’innovazione sociale, guidando la platea attraverso storie d’impatto e riflessioni profonde orientate alla responsabilità individuale e collettiva.

    A catturare subito l’attenzione del pubblico è stato l’intervento di Maria Consiglia Izzo, giornalista, digital strategist ed esperta di comunicazione che ha guidato il pubblico in un’analisi critica sul marketing e sulla comunicazione contemporanea, svelandone le stridenti derivazioni belliche (dai “target” da colpire alle “campagne” d’attacco). Partendo dalle radici storiche della propaganda e dall’uso dei social nei conflitti odierni, la speaker ha lanciato un appello forte al coraggio di dire “NO” alle narrazioni tossiche, invitando ad accogliere i propri errori come tappe necessarie di crescita. Un discorso che ha ribaltato la logica predatoria del mercato: «Ciò che si conquista con la forza si perde; ciò che si costruisce insieme attraverso la fiducia e il fare rete, resta».
    Di forte impatto scientifico e divulgativo l’intervento di Paolo Faiola, esperto in ecologia dei cambiamenti climatici ed artista. Faiola ha mostrato attraverso fumetti, installazioni e narrazioni visive l’attuale complessità della crisi climatica. Con la sua testimonianza, ha sollecitato il pubblico a superare l’alibi del “si è sempre fatto così”, ricordando che il benessere umano dipende dalla natura e che l’impegno per la sostenibilità è una traccia urgente da costruire oggi per le generazioni future.
    Di rilevante profilo il contributo di Jacopo Gubitosi, Direttore Generale di Giffoni Experience. Gubitosi ha sottolineato il ruolo centrale delle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento, mostrando come creatività, audiovisivo e cultura digitale possano diventare motori concreti di coesione sociale e sviluppo per l’intero Paese.
    Profondamente legato alla sensibilità territoriale è stato l’intervento dell’Assessore Raffaella Rita D’Ambrosio. D’Ambrosio ha regalato alla platea una riflessione carica di valore civico sul senso della memoria e della responsabilità verso la terra irpina: la consapevolezza che si ha il dovere morale di lasciare un’impronta duratura e di valore per chi verrà domani.

    Ognuno dei quali ha arricchito il tema del TEDx con tasselli di profonda attualità e sensibilità sociale. Tra i momenti più toccanti, Giuseppe D’Agostino ha coinvolto la platea attraverso un esercizio pratico dal vivo, dimostrando come anche un piccolo gesto quotidiano, all’apparenza abitudinario, possieda il potere straordinario di cambiare la sorte di un essere umano.
    Il dibattito si è poi ampliato affrontando sfide e temi di fondamentale impatto: dalla moda inclusiva con i progetti dedicati all’abbigliamento per diversamente abili, all’uso consapevole e umanocentrico dell’intelligenza artificiale, fino ai percorsi di sostenibilità, educazione e cultura d’impresa. Un mosaico di visioni reso unico dalle testimonianze e dalle esperienze portate sul palco da Vincenzo Natale, Raffaella Maiullo, Franca Maresca, Annamaria Palatucci, Cosimo Marino, Raffaele Caputo, Mariangela Mandia, Massimiliano Cimino, Silvia Barbieri e Saverio Giorgio, che hanno completato un parterre di altissima caratura etica, intellettuale e umana.

    L’evento è stato fondato e organizzato con determinazione da Vito Bisogno e da Daniel Bisogno, le cui visioni hanno reso possibile trasformare Montella in un faro di attrazione culturale per l’intero Paese. Forte e prezioso il sostegno dei main partners Scuola Nuova e Istituto Bisogno, realtà leader nella formazione e nello sviluppo professionale.
    TEDx Montella si chiude dunque con un bilancio positivo, lasciando alla comunità una rete di idee pronte a germogliare e a costruire, giorno dopo giorno, il futuro del territorio.

  • Napoli abbraccia le Donne in Rosa: la Race for the Cure celebra solidarietà, prevenzione e inclusione

    Napoli abbraccia le Donne in Rosa: la Race for the Cure celebra solidarietà, prevenzione e inclusione

    Napoli si è stretta intorno alle Donne in Rosa, trasformando ancora una volta la Race for the Cure in una grande manifestazione collettiva dedicata alla prevenzione dei tumori del seno e alla solidarietà. La decima edizione napoletana dell’evento simbolo di Komen Italia si è conclusa oggi, domenica 11 ottobre, in Piazza del Plebiscito, al termine di una mattinata che ha unito sport, impegno sociale e partecipazione, coinvolgendo generazioni e realtà diverse della città.

     

    Uno dei momenti più significativi è stato l’arrivo in piazza della parata partita alle ore 10 dalla Scuola Militare Nunziatella. Ad accompagnare i giovani allievi, Francesca Rando, Donna in Rosa che ha sconfitto il tumore al seno. Il corteo ha raggiunto il cuore della città per unirsi ai partecipanti alla tradizionale camminata di due chilometri, un gesto collettivo con cui Napoli ha rinnovato la propria vicinanza alle donne che affrontano o hanno affrontato la malattia. Il countdown della partenza è stato lanciato da Loredana Raia, Consigliera regionale, presidente della V commissione sanità e sicurezza in Campania.

    «Vedere una piazza così piena in una bella giornata di sole significa che Napoli crede fortemente nella prevenzione e nella diagnosi precoce» – afferma Alba Di Leone, presidente Komen Italia. Al centro della manifestazione, il valore della prevenzione e la necessità di garantire a tutti la possibilità di partecipare. «Questa decima edizione della Race for the Cure attribuisce ai temi dell’inclusione, dell’accessibilità e della piena partecipazione un’importanza ancora maggiore. Perché la prevenzione è un diritto e una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato indietro», ha dichiarato Marzia Imperiali di Francavilla, presidente di Komen Italia – Comitato Regionale Campania.

     

    Sul palco si sono alternate anche le testimonianze di alcune Donne in Rosa, che hanno condiviso le proprie esperienze, dando voce ai percorsi di cura e alla forza necessaria per affrontare la malattia. A sottolineare il valore dell’iniziativa per la città è stata Emanuela Ferrante, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità: «Race for the Cure – afferma l’assessora Ferrante – è un appuntamento di grande valore, che unisce sport, solidarietà e sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Iniziative come questa promuovono una cultura della salute e ricordano a tutte le donne quanto siano fondamentali i controlli periodici. È anche un segno concreto di vicinanza alle donne che affrontano la malattia e alle loro famiglie. Partecipare significa sostenere la ricerca, diffondere consapevolezza e ribadire che questa battaglia riguarda tutti».

     

    La presenza degli allievi della Nunziatella ha aggiunto alla giornata una testimonianza di impegno civico e attenzione verso gli altri. «Un valore importante nella quotidianità dei nostri allievi è la generosità, che vivono tra le aule e le camerate, dove l’apprendono aiutandosi reciprocamente. Sviluppano poi il senso di solidarietà attraverso l’impegno con importanti fondazioni e organizzazioni, come il Santobono Pausilipon e Komen, per essere generosi anche con chi non conoscono, aderendo pienamente ai valori delle Forze Armate nel loro servizio alla collettività. Tutto questo avviene a Napoli, una città meravigliosa che da oltre due secoli ci accoglie», ha sottolineato il colonnello Alberto Valent, comandante della Scuola Militare Nunziatella.

     

    La mattinata è proseguita con la premiazione delle squadre più numerose che hanno partecipato alla Race. Tra queste, le “kukkumelle”, la squadra organizzata da Kimbo, main sponsor dell’edizione 2026. Un riconoscimento alla partecipazione di gruppi, associazioni e realtà aziendali che hanno scelto di sostenere la manifestazione e il suo messaggio.

     

    Tra musica e balli, la giornata si è conclusa con l’esibizione di Alessandro Coppola, presidente di VEDO OLTRE APS, giovane artista sordo e ipovedente che ha trasformato le difficoltà della propria vita in una spinta per andare avanti e in un impegno a favore degli altri. Coppola ha interpretato un brano scritto da lui, affidando alla musica un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: non arrendersi mai, anche quando il percorso è difficile.

  • Napoli conquista la Carnegie Hall: il Rettore della Federico II Andrea Mazzucchi ha ricevuto l’Italian Reputation Award 2026

    Napoli conquista la Carnegie Hall: il Rettore della Federico II Andrea Mazzucchi ha ricevuto l’Italian Reputation Award 2026

    C’era tanta Napoli sul palco più celebre del mondo. Sabato 10 ottobre, alla Carnegie Hall di New York, il professore Andrea Mazzucchi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha ricevuto l’Italian Reputation Award 2026. Il riconoscimento, giunto alla terza edizione, è dedicato alle personalità che con il loro lavoro rafforzano il prestigio dell’Italia nel mondo.

    Il premio porta una firma tutta partenopea. Lo ha ideato il napoletano Davide Ippolito, fondatore e Presidente dell’Italia America Reputation Lab, editore de ilNewyorkese, la principale testata in lingua italiana degli Stati Uniti, e autore di Reputazione. Capitale del Terzo Millennio. Per l’edizione 2026 Ippolito ha scelto come partner un’altra eccellenza napoletana: Campus Salute, l’APS nata a Napoli che ha portato la prevenzione dalle piazze della città fino alle Nazioni Unite, guidata dal Presidente napoletano Pasquale Antonio Riccio. Da Napoli a Manhattan, reputazione e prevenzione si sono incontrate così nel tempio della musica mondiale.

    A consegnare il premio al Rettore è stata un’altra eccellenza della Federico II: la professoressaAnnamaria Colao, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità e titolare della cattedra Unesco sulla Dieta Mediterranea Federico II.

    La motivazione del premio ad Andrea Mazzucchi

    “Per aver unito rigore scientifico, cultura umanistica e responsabilità istituzionale, contribuendo in modo autorevole al prestigio dell’università italiana. Professore ordinario di Filologia della Letteratura Italiana e tra i più autorevoli studiosi di Dante e della tradizione medievale, Andrea Mazzucchi è autore di oltre 300 pubblicazioni e membro dell’Accademia della Crusca. Nel 2026 è stato eletto Rettore dell’Università Federico II, assumendo la guida di uno degli atenei più antichi e prestigiosi d’Europa. La sua figura rappresenta un’idea di università capace di coniugare tradizione e futuro, patrimonio culturale e innovazione, identità e apertura internazionale”.

    A poche settimane dall’insediamento del 1° settembre, il Rettore Mazzucchi ha portato così sul palco di uno dei teatri più prestigiosi del mondo la Federico II, la più antica università statale e laica del mondo, fondata nel 1224.

    Un campano ha premiato il Presidente di Federmanager

    C’era un’altra firma campana sul palco. A consegnare il premio a Valter Quercioli, Presidente nazionale di Federmanager, è statoAlfonso Cerullo, campano e laureato all’Università Federico II, tra i manager italiani più importanti degli Stati Uniti. Cerullo è President Optical Retail, Medical & Surgical North America di EssilorLuxottica e guida in Nord America reti come LensCrafters, Pearle Vision e Target Optical. Quercioli è stato premiato “per aver posto la cultura manageriale, la competenza e la responsabilità al centro di una visione moderna e competitiva del sistema industriale italiano”.

    Gli altri premiati

    Insieme al Rettore e a Quercioli, sono saliti sul palco della Carnegie Hall:

    • Brad Hoylman-Sigal, Manhattan Borough President, artefice del primo protocollo di cooperazione culturale tra Manhattan e il Municipio I Roma Centro;

    • Nick Eyde, imprenditore ed ex campione di football americano, che ha portato l’Italian Bowl a Toledo;

    • Aldo Gallina, pittore e scultore, autore di opere in Braille tra cui una bandiera americana leggibile al tatto;

    • Concetto “Tino” Ruta, President & CEO di Knights Care Global;

    • Riccardo Fois, approdato dal basket italiano alla NBA.

    Nel corso della cerimonia svelato anche il vincitore del nuovo riconoscimento Future Leader Under 30: Greta Fraraccio.

    Tra coloro che hanno consegnato i premi c’erano anche Erica Di Giovancarlo, Trade Commissioner dell’ICE negli Stati Uniti, Mons. Dario Edoardo Viganò,Giulia Silvia Ghia,assessora alla Cultura del Municipio I di Roma, e l’attrice Alice Lussiana Parente. Ha condottoCristiana Mancini di Sky TG24.

    Napoli protagonista anche con la prevenzione

    Alla Carnegie Hall c’è stato anche un riconoscimento speciale per Campus Salute, che ha già offerto oltre 150.000 visite di prevenzione gratuite ed è accreditata presso il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU. Il Presidente Riccio ha premiato i medici che nei giorni scorsi hanno portato alla Scuola d’Italia “Guglielmo Marconi” di Manhattan colloqui di prevenzione gratuiti dedicati alla comunità italiana.

    Le parole del fondatore

    “Cento anni fa, per molti italiani che arrivavano in America, essere italiani era qualcosa da nascondere. Oggi, qui alla Carnegie Hall, facciamo quasi l’opposto: diamo un nome e una storia a chi, con il proprio lavoro, aiuta a rendere l’Italia rispettata nel mondo. Non c’è più niente da nascondere. Essere italiani è motivo di orgoglio”, ha scritto Davide Ippolito nel messaggio di benvenuto del programma ufficiale.

    L’Italian Reputation Award è promosso da Reputation Research, RetImpresa, Campus Salute, Progetto Alfa e IARL – Italia America Reputation Lab.

  • Napoli guarda al futuro: il 17 ottobre torna Napoli DevFest 2026, la più grande fiera del Sud Italia dedicata a developer e startup

    Napoli guarda al futuro: il 17 ottobre torna Napoli DevFest 2026, la più grande fiera del Sud Italia dedicata a developer e startup

    A Città della Scienza una giornata internazionale tra tecnologia, intelligenza artificiale, startup, formazione e networking. Il tema dell’edizione 2026 è “Futuro Liquido”.

     

    Napoli, 5 ottobre 2026 – Sabato 17 ottobre 2026, negli spazi di Città della Scienza, torna Napoli DevFest, la manifestazione organizzata dalla community GDG Napoli, parte dell’ecosistema internazionale Google Developer Groups.

    L’edizione 2026, dal titolo “Futuro Liquido”, si propone come la più grande fiera del Sud Italia dedicata contemporaneamente al mondo developer e startup, portando nel cuore di Napoli speaker, professionisti, imprese innovative, aziende, studenti, community e protagonisti dell’ecosistema tecnologico nazionale e internazionale.

    Al centro della giornata ci saranno i grandi temi che stanno trasformando il settore: intelligenza artificiale, sviluppo software, cloud, mobile, nuove tecnologie, gaming, imprenditorialità e trasformazione digitale.

    Il Main Stage della Sala Newton ospiterà esperti dell’ecosistema Google e professionisti provenienti da importanti realtà tecnologiche. Tra i protagonisti figurano i Google Developer Experts Daniel Cukier, Davide Passafaro e Alfredo Bautista Santos, insieme a speaker come Edoardo Basile di Jyamma Games, Alessandra Ragni di Skills, Stefano Artuffo di Frogtrain Studio, Giorgio Galassi di GDG Roma Città, Adriano Sanges, Alfonso Roma, Domenico Gagliardi e altri ancora.

    Accanto alla componente tecnica, uno dei focus principali dell’edizione 2026 sarà dedicato alle startup.

    La Startup Alley offrirà alle giovani imprese innovative uno spazio per presentare prodotti, servizi e tecnologie al pubblico, alle aziende e agli altri attori dell’ecosistema. La giornata ospiterà inoltre una Startup Competition, durante la quale i progetti selezionati potranno presentarsi sul Main Stage davanti a una giuria di esperti (Alberto Giusti, Alessandro Immobile Molaro, Fabrizio Gallante, Fernando Del Rosso, Giovanni Caponetto, Maria Maddalena Ascione e Luigi Senese).

    Grande attenzione sarà inoltre riservata alle nuove generazioni. Napoli DevFest coinvolgerà studenti universitari e studenti degli istituti tecnici, con l’obiettivo di avvicinare formazione, impresa e nuove professioni digitali.

    L’I.T.I. Galileo Ferraris di Napoli, Edu Partner dell’edizione 2026, prenderà parte alla manifestazione offrendo agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con developer, founder, aziende e professionisti del settore tecnologico.

    L’evento vedrà inoltre la partecipazione di sponsor, partner, aziende e community, tra cui Skills, 12Venture, Fare Impresa, Guanxi, Clastix, Imment in un modello che punta a superare il formato della tradizionale conferenza per costruire un vero spazio di incontro tra competenze, innovazione, talenti e opportunità.

    «Napoli DevFest nasce da un sogno: contribuire a rendere Napoli una città nella quale il futuro non venga soltanto raccontato, ma costruito», dichiara Alessio Romaniello, Community Lead di GDG Napoli e organizzatore del Napoli DevFest.

    «Oggi Napoli sta vivendo una fase importante e sta diventando sempre più una destinazione internazionale. Vogliamo che anche la tecnologia faccia parte di questo percorso. Il nostro obiettivo è portare qui developer, startup, aziende, studenti, investitori e community, creando occasioni reali di incontro e crescita. “Futuro Liquido” racconta proprio questo: la capacità di adattarsi, evolvere e trovare nuove strade in un mondo che cambia continuamente. Vogliamo dimostrare che il Sud può essere non soltanto consumatore di innovazione, ma un luogo nel quale l’innovazione nasce».

    La giornata sarà completata da momenti dedicati al networking e all’incontro tra i partecipanti, fino a “Meets the Future”, appuntamento pensato per proseguire il confronto oltre il palco e favorire nuove connessioni tra professionisti, aziende e community.

    Con DevFest, Napoli punta così a rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema tecnologico italiano e internazionale, creando un ponte tra formazione, sviluppo software, impresa e nuove generazioni.

    Napoli DevFest 2026 – Futuro Liquido
    Sabato 17 ottobre 2026
    Città della Scienza – Napoli
    Sito ufficiale: napolidevfest.it

    About Napoli DevFest

    Napoli DevFest è l’appuntamento annuale organizzato da GDG Napoli, community locale appartenente all’ecosistema internazionale dei Google Developer Groups. L’evento nasce con l’obiettivo di creare occasioni di formazione, confronto e networking tra sviluppatori, professionisti, aziende, startup, studenti e community tecnologiche.

     

  • Balneari: SIB Campania, «Basta confusione, le proroghe 2027 sono valide»

    Balneari: SIB Campania, «Basta confusione, le proroghe 2027 sono valide»

    «Basta confusione sulle proroghe delle concessioni balneari. I Comuni si concentrino sulla redazione e sull’approvazione dei Piani di utilizzazione delle aree demaniali (PAD) e sulla corretta pianificazione delle procedure selettive». È l’appello di Salvatore Trinchillo, presidente del SIB Campania – Sindacato Italiano Balneari Confcommercio, che invita a evitare interpretazioni generalizzate delle recenti pronunce della giustizia amministrativa.
    Secondo il sindacato, l’attenzione sullo schema di bando tipo e sulla direttiva Bolkestein rischia di mettere in secondo piano la questione degli effetti degli atti di proroga delle concessioni.
    «Le recenti pronunce del Consiglio di Stato – sottolinea Trinchillo – hanno chiarito aspetti importanti che richiedono attenzione e prudenza». In particolare, la sentenza relativa al Comune di Santa Marinella avrebbe precisato che un provvedimento di proroga eventualmente in contrasto con il diritto europeo è annullabile e non nullo, riconoscendo, nella vicenda esaminata, la validità delle proroghe al 2033.
    Il presidente del SIB Campania richiama inoltre un’altra pronuncia che ha riconosciuto la rilevanza della proroga tecnica al 30 settembre 2027. Decisioni che, secondo il sindacato, impongono cautela nell’adozione di iniziative amministrative che possano anticipare gli effetti delle procedure selettive.
    A sostegno della propria posizione, il SIB Campania cita anche la recente decisione del Consiglio di Stato relativa ai concessionari balneari di Bacoli, assistiti anche dal sindacato. Il Comune aveva chiesto lo smontaggio anticipato delle strutture, ma il Consiglio di Stato ha ribadito i principi delle precedenti pronunce, riconoscendo la rilevanza della scadenza del 2027 nella specifica vicenda.
    Per Trinchillo, la priorità delle amministrazioni comunali deve essere quella di accelerare la predisposizione e l’approvazione dei PAD, creando le condizioni necessarie per lo svolgimento di procedure selettive corrette e conformi al quadro normativo vigente.
    «È necessario riportare il confronto su un piano di concretezza e responsabilità istituzionale: basta confusione e allarmismo, servono regole chiare, pianificazione e rispetto delle decisioni della giustizia amministrativa», conclude il presidente del SIB Campania. «Il futuro del settore si costruisce attraverso procedure corrette e certezza del diritto, non alimentando polemiche o propaganda politica sulle spalle degli operatori balneari».
  • Ritorna “Percorsi nel gusto” della fondazione EBRIS

    Ritorna “Percorsi nel gusto” della fondazione EBRIS

    Dal 12 al 16 ottobre 2026 torna “Percorsi nel Gusto”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione EBRIS (European Biomedical Research Institute of Salerno) per valorizzare il legame tra alimentazione, salute e territorio. Una delegazione di ricercatori, medici e professionisti della nutrizione provenienti da Harvard, Mass General Brigham e centri clinici italiani visiterà aziende agricole, laboratori artigianali e realtà produttive del Cilento, della Piana del Sele, della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina.

    Realizzato in collaborazione con il GAL Pesca “Approdo di Ulisse” e il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, il progetto favorisce il dialogo tra ricerca biomedica e tradizioni agroalimentari, attraverso visite, laboratori e incontri con i produttori.

    Il programma si apre lunedì 12 ottobre con la visita all’Oasi Fiume Alento e al Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, seguita da un laboratorio sulla pizza cilentana da L’Ammaccata, a Casal Velino. Martedì 13, alla Tenuta Don Ciccio, la chef Marisa Iocco guiderà un laboratorio di educazione alimentare. Seguirà la visita al laboratorio delle alici di Menaica di Donatella Marino.

    Mercoledì 14 sarà dedicato all’olio extravergine dell’Azienda Agricola Piero Matarazzo e alla filiera bufalina dell’Azienda Agricola Jemma. Giovedì 15 il percorso proseguirà nella Penisola Sorrentina, mentre venerdì 16 si concluderanno le visite con Finagricola, nella Piana del Sele, presso la fattoria didattica a Serroni (Battipaglia) e nella Sala del Gusto.

    Alle 17.30 di venerdì 16 ottobre, nella sede della Fondazione EBRIS a Salerno, si terrà il convegno internazionale conclusivo, dedicato al rapporto tra nutrizione, microbiota intestinale e malattie metaboliche.

    Interverranno Alessio Fasano, presidente della Fondazione EBRIS e professore ad Harvard, sull’obesità infantile; Frank Hu, direttore del Dipartimento di Nutrizione della Harvard T.H. Chan School of Public Health, su nutrizione e prevenzione metabolica; Kathleen O’Neil, direttrice medica di Treat Wellness, sulla medicina mediterranea nell’era dei farmaci GLP-1; Ilaria Cavecchia, vicepresidente MICS, sulle applicazioni cliniche della modulazione del microbiota attraverso la dieta. Massimo Barberi, direttore di Microbioma.it, affronterà il tema della disinformazione alimentare. Modererà Ronald E. Kleinman, professore di Pediatria alla Harvard Medical School.

    «Con “Percorsi nel Gusto” vogliamo portare la ricerca dove il cibo nasce», sottolinea Alessio Fasano. «Far incontrare scienziati di livello internazionale e produttori locali significa riconoscere che la prevenzione è anche una questione di cultura alimentare e di territorio».

  • ZES Unica, credito d’imposta fino al 2028: nuove opportunità per le imprese del Mezzogiorno

    ZES Unica, credito d’imposta fino al 2028: nuove opportunità per le imprese del Mezzogiorno

    La ZES Unica è entrata in una nuova fase con la proroga del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2028. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti stanziato 2,3 miliardi di euro per il 2026, un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028, offrendo alle imprese del Mezzogiorno un orizzonte più ampio per programmare gli investimenti. La misura riguarda le strutture produttive delle regioni del Sud e, con la nuova disciplina, anche le aree ammissibili di Marche e Umbria. Tra le spese agevolabili rientrano macchinari, impianti e attrezzature, oltre a terreni e immobili strumentali nell’ambito di progetti di investimento iniziale. L’investimento minimo è di 200 mila euro, mentre il tetto dei costi ammissibili arriva a 100 milioni.

    «La proroga al 2028 consente alle imprese di programmare con maggiore certezza gli investimenti e di inserirli in una strategia industriale e finanziaria di medio periodo – spiega Aldo D’Amore, dottore commercialista e revisore contabile, partner dello Studio D’Amore & Partners di Napoli – Il beneficio, però, non va valutato soltanto in base all’aliquota: territorio, dimensione aziendale e caratteristiche del progetto incidono sull’agevolazione effettivamente ottenibile».

    Un tema centrale resta quello delle risorse disponibili rispetto alla domanda delle imprese. Per gli investimenti 2025, a fronte di richieste per oltre 3,6 miliardi e di una dotazione iniziale di 2,2 miliardi, il credito effettivamente fruibile era stato determinato nel 60% dell’importo richiesto. La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta stanziando ulteriori 532 milioni di euro e riconoscendo, agli aventi diritto, un credito aggiuntivo del 15%, portando così la copertura complessiva al 75% del credito teorico richiesto. Il precedente assume rilievo anche in vista del prossimo triennio, considerando che, qualora le richieste superino i plafond annuali disponibili, il credito effettivamente fruibile può essere ridotto proporzionalmente.

    «È nella fase iniziale che occorre verificare con attenzione spese ammissibili, tempi, obblighi documentali e possibilità di cumulo – sottolinea Danilo Di Gregorio, dottore commercialista e revisore contabile, partner dello Studio D’Amore & Partners – Occorre inoltre considerare che il beneficio effettivo dipende anche dal rapporto tra richieste e risorse disponibili. La pianificazione deve quindi guardare non solo all’aliquota teorica, ma anche ai meccanismi di riparto».

    Per la Campania e per l’intero Mezzogiorno la proroga può rappresentare una leva importante per sostenere programmi di ampliamento e ammodernamento produttivo.

    «Il nostro consiglio alle imprese che intendono utilizzare il credito ZES è di non partire dall’incentivo, ma dal progetto di investimento – conclude Aldo D’Amore – Prima di assumere impegni di spesa è opportuno verificare requisiti, agevolazioni cumulabili, sostenibilità finanziaria e beneficio concretamente fruibile. In questo modo il credito fiscale diventa una componente reale del piano d’impresa e non una variabile da valutare soltanto a posteriori».

  • Ospedale di Sapri, il Comitato di Lotta rilancia la mobilitazione: «Il Punto Nascita va salvato»

    Ospedale di Sapri, il Comitato di Lotta rilancia la mobilitazione: «Il Punto Nascita va salvato»

    La sentenza del TAR Campania non chiude la partita sul futuro del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” di Sapri. Al contrario, per il Comitato di Lotta si apre una nuova fase della battaglia, con l’obiettivo di rilanciare la mobilitazione e chiamare a raccolta l’intero territorio del Golfo di Policastro.

    Il messaggio rivolto alle istituzioni regionali e locali è chiaro: la difesa del Punto Nascita deve tornare al centro dell’agenda politica e sanitaria della Campania. Secondo i componenti del Comitato, la pronuncia del TAR rappresenta un passaggio importante, ma non può essere interpretata come la fine delle possibilità di intervento per salvaguardare un servizio ritenuto fondamentale per le comunità del comprensorio.

    La questione, sostengono i rappresentanti del movimento cittadino, deve essere affrontata oggi soprattutto sul piano delle scelte di programmazione sanitaria. Il mantenimento del Punto Nascita , infatti, viene ricondotto al Piano regionale integrato per la riorganizzazione del percorso nascita e alla possibilità di individuare soluzioni organizzative capaci di rispondere alle esigenze dei territori più distanti dai grandi centri ospedalieri.

    Un tema che, secondo il Comitato, assume un rilievo ancora maggiore alla luce dell’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario, formalizzata il 27 marzo 2026. Un passaggio che ha restituito alla Regione una più ampia autonomia nella programmazione e nella gestione del sistema sanitario. Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità politica da parte della Giunta regionale, affinché vengano valutate tutte le strade percorribili per garantire la continuità del servizio a Sapri.

    Gli strumenti normativi e le soluzioni già individuate

    Il Comitato richiama gli atti istituzionali che, a suo giudizio, costituiscono una base concreta per intervenire. Tra questi, la risoluzione approvata il 21 maggio scorso dalla V Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, che impegna la Giunta al superamento della delibera regionale n. 418 del 2025.

     

    A questo si aggiunge la legge regionale n. 11/2025, con la quale il Consiglio regionale ha riconosciuto all’unanimità Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese come aree disagiate sotto il profilo sanitario. Un riconoscimento che rafforza, secondo il Comitato, la necessità di adottare misure specifiche per le realtà territoriali che presentano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari.

    La strada indicata è quella della riorganizzazione del percorso nascita secondo una logica di rete e di bacino, soluzione richiamata nell’Accordo Stato-Regioni del 2010. L’obiettivo è individuare un modello organizzativo che consenta di coniugare sicurezza clinica, continuità assistenziale e tutela del diritto alla salute, tenendo conto delle peculiarità geografiche e delle esigenze della popolazione del Golfo di Policastro.

    «Una battaglia per il diritto alla salute»

    Per il Comitato di Lotta, dunque, non mancherebbero gli strumenti per aprire una nuova fase di confronto istituzionale. La richiesta è che la Regione passi dalle dichiarazioni agli atti concreti, mettendo in campo una soluzione capace di tutelare il presidio ospedaliero di Sapri e le comunità che vi fanno riferimento.

    La difesa del Punto Nascita viene presentata come una questione che va oltre i confini del singolo Comune e riguarda l’intero territorio del Golfo di Policastro, chiamato ora a far sentire la propria voce attraverso una mobilitazione straordinaria.

     

    Al centro della rivendicazione resta l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. È su questo principio che il Comitato intende fondare la prosecuzione della propria battaglia, chiedendo alle istituzioni di individuare soluzioni concrete per garantire servizi sanitari adeguati anche alle aree periferiche.

    La sentenza del TAR, quindi, non viene considerata un punto di arrivo, ma l’occasione per rilanciare l’iniziativa e sollecitare nuove decisioni politiche. Per Sapri e per il Golfo di Policastro, la partita sul Punto Nascita resta aperta. E il Comitato è pronto a tornare in piazza per chiedere che il diritto alla salute trovi risposte concrete.

  • Isabella De Cham fa incontrare l’arte e la cucina d’autore: il 22 ottobre nel Rione Sanità partono le riprese di “Napoli in un morso”

    Isabella De Cham fa incontrare l’arte e la cucina d’autore: il 22 ottobre nel Rione Sanità partono le riprese di “Napoli in un morso”

    Prenderanno il via il prossimo 22 ottobre, nel cuore del Rione Sanità di Napoli, le riprese di «Napoli in un morso», il nuovo programma televisivo condotto da Isabella De Cham, che intreccia arte, cultura e gastronomia in un racconto originale dedicato a uno dei quartieri più ricchi di storia, identità e creatività della città.
    Il programma è curato dall’autrice e cuoca Maria Elena Curzio e dal regista Giovanni Coi, che firmano un progetto televisivo capace di mettere in dialogo il patrimonio artistico napoletano con la creatività gastronomica, attraverso un linguaggio contemporaneo e coinvolgente.
    «Napoli in un morso» accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere d’arte presenti nel Rione Sanità, tra luoghi, immagini e suggestioni capaci di raccontare l’anima più autentica di Napoli. Ogni opera diventerà il punto di partenza di un percorso creativo che porterà Isabella De Cham a trasformare l’ispirazione visiva in una creazione gastronomica: una pizza d’autore, pensata per tradurre colori, forme, emozioni e significati dell’opera in un’esperienza di gusto.
    In «Napoli in un morso» l’arte visiva e l’arte gastronomica si incontrano, dialogano e si contaminano. La bellezza di un’opera non si ferma allo sguardo, ma diventa sapore, profumo e materia, dando vita a un linguaggio capace di unire due forme di espressione profondamente radicate nella cultura italiana.
    Attraverso il suo sguardo e la sua creatività, Isabella De Cham guiderà gli spettatori in un viaggio in cui ogni pizza racconterà una storia e ogni storia offrirà nuovi spunti per creare. Non soltanto un programma dedicato alla pizza, dunque, ma un’esperienza televisiva che mette in relazione il patrimonio artistico del territorio con una delle espressioni più amate della tradizione gastronomica napoletana.
    La scelta del Rione Sanità non è casuale: si tratta di un quartiere che custodisce un patrimonio culturale ricco e articolato, dove la storia convive con nuove forme di espressione e dove l’identità napoletana continua a rinnovarsi attraverso l’arte, le persone e le tradizioni.

  • Lotta alle mafie: a Napoli gala di Unica al Salone Margherita

    Lotta alle mafie: a Napoli gala di Unica al Salone Margherita

    La cultura della legalità, la memoria delle vittime innocenti e il coinvolgimento delle nuove generazioni al centro di “Napoli Galà Anticamorra – La città che sceglie”, l’iniziativa promossa da UNICA – Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia, in programma domenica 11 ottobre, alle ore 18, al Salone Margherita, nella Galleria Umberto I di Napoli.

    L’appuntamento si inserisce nel percorso della Giornata contro l’influenza della camorra nella città di Napoli, istituita dal Consiglio comunale nel luglio 2024 con voto unanime, su proposta del magistrato Catello Maresca. La ricorrenza dell’11 ottobre è legata anche alla memoria di Franco Imposimato e Ciro Rossetti, vittime innocenti della criminalità organizzata.

    «È importante che Napoli ricordi ogni anno che c’è stato e c’è ancora oggi un problema enorme che è la camorra. Un fenomeno che va combattuto partendo dalle istituzioni e arrivando subito ai giovani, che sono l’obiettivo principale su cui lavorare e su cui innescare i germi di legalità di cui la città ha enormemente bisogno», dichiara il magistrato e ambasciatore UNICA Catello Maresca.

    Il Galà intende favorire il confronto tra istituzioni, associazioni, mondo della cultura e scuola, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e divulgazione dei valori dell’antimafia. La manifestazione sarà anche un’occasione di incontro per i soci di UNICA, con l’obiettivo di condividere esperienze e proposte per rafforzare la diffusione della cultura della legalità e il coinvolgimento delle comunità, a partire dai giovani.

    A moderare l’incontro sarà la giornalista Chiara Del Gaudio. Interverranno, oltre a Maresca, don Antonio Coluccia e Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione TV Rai di Napoli.

    Nel corso della serata saranno conferiti riconoscimenti ,realizzati dall’artista Lello Esposito, al prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, Pierpaolo Filippelli. Parteciperanno inoltre Gino Rivieccio e il maestro Carlo Morelli, insieme agli studenti del Liceo Artistico Statale di Napoli e dell’Istituto Comprensivo “Francesco d’Assisi – Nicola Amore” di Sant’Anastasia.