Categoria: Notizie

Le principali notizie aggiornate da Napoli e dalla Campania.

  • TamTam DigiFest XXI edizione: «La Sirena animata», Napoli si racconta attraverso il cinema d’animazione

    TamTam DigiFest XXI edizione: «La Sirena animata», Napoli si racconta attraverso il cinema d’animazione

    Napoli vista attraverso gli occhi dell’animazione, dal disegno degli anni Cinquanta alle produzioni contemporanee. È questo il percorso proposto dalla XXI edizione del TamTam DigiFest, in programma dal 2 ottobre all’11 dicembre, attraverso un programma di proiezioni, incontri, seminari, laboratori e iniziative teatrali intorno al tema «La Sirena animata» che saranno proiettati a Napoli e in altri luoghi della provincia e della regione.

    L’iniziativa, ideata e diretta da Giulio Gargia, è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 ed è organizzata dalla Cooperativa Tam Tam, con il contributo dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.

    Il 2 ottobre, alle 19, nella sala Ecce Homo, in via Ecce Homo 14 a Napoli, si terrà la presentazione della rassegna, seguita alle 19.30 dalla proiezione del documentario 3D «La cronaca a fumetti» di Giulio Gargia, con l’intervento di Mario Punzo, direttore della Scuola Italiana di Comix di Napoli. Alle ore 21 sarà proposto il cortometraggio «Neapolitan Mouse – Hollywood scopre Napoli», seguito dalla proiezione del cortometraggio «Lo scugnizzo» di Gianni Rodari.

    L’appuntamento inaugurale è a ingresso libero.

    A seguire il 3 ottobre al Camera Film, per la sezione dedicata alla diffusione in Regione Campania,  in via Fratelli Bandiera 17 a Pomigliano D’Arco, la proiezione del film Undine diretto da Christian Petzold: una reinterpretazione in chiave moderna del mito delle ninfe d’acqua.

    La manifestazione si propone di riunire, per la prima volta in un unico calendario, i film d’animazione realizzati sulla città dagli anni Cinquanta a oggi. Un patrimonio di immagini e narrazioni che permette di osservare Napoli da angolazioni differenti, mettendo in relazione la storia del cinema, il fumetto, il disegno e i linguaggi audiovisivi contemporanei.

    L’animazione, in questo contesto, non è soltanto una tecnica cinematografica, ma uno strumento per leggere la realtà. Attraverso il disegno, la città può diventare racconto, memoria, immaginario e possibilità. Le sue strade, i suoi personaggi e le sue contraddizioni entrano in una dimensione visiva capace di superare i confini della rappresentazione realistica, trasformando elementi riconoscibili in un linguaggio accessibile a pubblici diversi.

    Con «La Sirena animata», il TamTam DigiFest rinnova la propria attenzione alla cultura cinematografica e ai linguaggi innovativi, offrendo al pubblico un’occasione di incontro con opere, autori e prospettive capaci di raccontare Napoli oltre le immagini consuete. Un invito a riscoprire la città attraverso il cinema d’animazione, in un calendario di appuntamenti aperti alla partecipazione.

    Ingresso: € 5 intero, € 3 ridotto. Alcuni appuntamenti sono a ingresso libero.

    Per informazioni e contatti: tamtamcoop@libero.it – 366 3188501

  • America’s Cup, Napoli accende il countdown: in piazza Vittoria l’orologio verso il 2027

    America’s Cup, Napoli accende il countdown: in piazza Vittoria l’orologio verso il 2027

    NAPOLI – È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup. In piazza Vittoria, sul lungomare Caracciolo, è stato acceso il grande orologio che accompagnerà Napoli verso gli appuntamenti velici del 2027.

    Il countdown segna il percorso verso la Louis Vuitton Cup, prevista nel mese di maggio, e verso la fase decisiva dell’America’s Cup, attesa nel mese di luglio. Un simbolo visibile nel cuore della città, mentre l’organizzazione entra nella fase operativa.

    Alla cerimonia hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’amministratore delegato Guido Nepi Molineris, l’amministratore delegato dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli e Grant Dalton, chairman della partnership.

    Due vele come simbolo della città

    L’installazione richiama due vele durante una virata e rappresenta il percorso di trasformazione di Napoli in vista dell’appuntamento internazionale. L’orologio non indica soltanto il tempo che manca alle regate, ma vuole raccontare anche il legame tra la città, il mare e le opportunità che la manifestazione potrà lasciare sul territorio.

    Per il ministro Abodi l’obiettivo va oltre l’edizione del 2027: costruire un evento capace di lasciare un’eredità duratura e creare le condizioni per una futura candidatura italiana anche alla successiva America’s Cup.

    Le regate preliminari dal 24 al 27 settembre

    L’accensione del countdown arriva mentre Napoli entra nel vivo della manifestazione. Dal 24 al 27 settembre 2026 sono in programma le regate preliminari, primo grande banco di prova organizzativo e sportivo in vista dell’evento del 2027.

    Il lungomare e Bagnoli saranno al centro di un percorso che nei prossimi mesi accompagnerà la città verso uno degli appuntamenti velici più importanti al mondo. Con l’orologio di piazza Vittoria, l’America’s Cup entra così sempre più nel presente di Napoli.

  • Camorra, maxi blitz tra Caivano e Casoria: 34 arresti e oltre 3 milioni nascosti nei muri

    Camorra, maxi blitz tra Caivano e Casoria: 34 arresti e oltre 3 milioni nascosti nei muri

    CAIVANO – Maxi operazione dei carabinieri contro la camorra nell’area nord di Napoli. Sono 34 le persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sul clan Angelino, ritenuto attivo tra Caivano e Casoria.

    Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda ed eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna insieme alle sezioni operative delle Compagnie di Caivano e Casoria.

    Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione armata di tipo camorristico, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione ai fini di spaccio, con l’aggravante del metodo mafioso.

    Ventitré in carcere e undici ai domiciliari

    Delle 34 persone coinvolte, 23 sono state condotte in carcere e 11 poste agli arresti domiciliari. Le misure cautelari intervengono nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità dei singoli dovranno essere accertate nel corso del procedimento e con sentenza definitiva.

    Il denaro nascosto nell’abitazione

    Uno degli elementi più rilevanti dell’operazione riguarda il sequestro di 3 milioni e 200mila euro in contanti, scoperti dai carabinieri all’interno di un appartamento di via Atellana, a Caivano.

    Il denaro, composto soprattutto da banconote da 50 euro confezionate e ordinate, era stato occultato nelle pareti dell’abitazione insieme ad alcuni orologi di lusso. Per recuperarlo i militari hanno dovuto rompere parti dei muri.

    Secondo l’impostazione investigativa, il traffico di droga e le estorsioni avrebbero rappresentato alcune delle principali attività illecite contestate nell’inchiesta.

    L’operazione costituisce un nuovo intervento contro i gruppi criminali attivi nell’area compresa tra Caivano e Casoria e punta a ricostruire struttura, ruoli e affari attribuiti al clan Angelino.

  • San Gennaro, Napoli in festa: si rinnova il prodigio della liquefazione del sangue

    San Gennaro, Napoli in festa: si rinnova il prodigio della liquefazione del sangue

    NAPOLI – Applausi e grande emozione nel Duomo di Napoli per San Gennaro. Nel giorno dedicato al patrono della città si è rinnovato il tradizionale prodigio della liquefazione del sangue.

    L’annuncio ufficiale è arrivato alle 10:04 di sabato 19 settembre 2026. Il sangue custodito nelle ampolle era già liquefatto quando sono state aperte le casseforti della Cappella del Tesoro.

    A comunicare il prodigio ai fedeli è stato monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Il momento tanto atteso è stato accompagnato dal tradizionale sventolio del fazzoletto bianco, mentre nella Cattedrale è esploso un lungo applauso.

    La celebrazione nel Duomo

    A presiedere la celebrazione è stato l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Presenti anche il sindaco Gaetano Manfredi, presidente della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali.

    Dopo l’annuncio, le ampolle sono state mostrate ai fedeli e portate all’altare maggiore per la solenne celebrazione eucaristica. Migliaia di persone avevano raggiunto il Duomo sin dalle prime ore del mattino.

    Una tradizione che appartiene alla città

    Ancora una volta il rito di San Gennaro ha richiamato nel cuore di Napoli cittadini, fedeli e visitatori. Una tradizione secolare che va oltre l’aspetto religioso ed è ormai parte integrante della storia e dell’identità della città.

    Il 19 settembre resta uno degli appuntamenti più importanti per Napoli: una giornata nella quale il legame tra la città e il suo patrono torna a manifestarsi attraverso un rito seguito con partecipazione anche fuori dai confini campani.

  • Un romanzo da leggere e da annusare: Homo Scrivens e Floridia Parfum portano in libreria l’odore della Manifattura Tabacchi

    Un romanzo da leggere e da annusare: Homo Scrivens e Floridia Parfum portano in libreria l’odore della Manifattura Tabacchi

    Un racconto che si legge con gli occhi e si ritrova sulla pelle. La casa editrice napoletana Homo Scrivens e Floridia Parfum, maison partenopea di profumeria artistica specializzata in fragranze d’autore e creazioni olfattive indipendenti, hanno avviato una collaborazione che abbina a un testo narrativo un profumo creato per evocarne luoghi e atmosfere. Il primo titolo è “Ex Manifattura Tabacchi” di Rosaria Angerosa (Homo Scrivens, 2026), venduto insieme all’omonima fragranza in formato da 50 ml e presentato in anteprima al Campania Libri Festival, in programma dall’1 al 4 ottobre al Palazzo Reale di Napoli.

    La formula conta pochissimi precedenti in Italia, quasi tutti lontani dal Vesuvio, e nelle intenzioni delle due realtà è solo il primo capitolo di una serie.

    La storia: Lucia e l’ultima stagione della fabbrica

    Protagonista è Lucia, che per ventitré anni ha lavorato nella Manifattura Tabacchi di Napoli convinta di conoscerne ogni odore. Tra il tabacco Kentucky e il legno delle casse, però, avverte una traccia che non dovrebbe trovarsi lì. Mentre lo stabilimento si avvia alla chiusura e le abitudini di una vita cominciano a cambiare, quella presenza inspiegabile diventa una domanda: che cosa resta di un luogo quando chi lo ha abitato è costretto a lasciarlo. Tra amicizie, piccoli gesti quotidiani e ricordi che affiorano senza preavviso, Lucia scoprirà che certe cose continuano a esistere anche senza essere trattenute.

    Il romanzo racconta uno degli spazi industriali più identitari della città attraverso il senso che la letteratura frequenta meno, l’olfatto. In un passaggio l’autrice ricorda come per decenni l’odore della fabbrica fosse finito sui vestiti, nelle case, sugli autobus e nelle cucine, trasformandosi in una sorta di segno di riconoscimento collettivo: «Era stato, senza che nessuno ci pensasse, un modo silenzioso di riconoscersi».

    La fragranza, finalista agli Art and Olfaction Awards

    La fragranza Ex Manifattura Tabacchi è stata finalista agli Art and Olfaction Awards 2025 nella categoria Independent, riconoscimento internazionale dedicato alla profumeria indipendente. Ispirata all’area orientale di Napoli, appartiene alla famiglia legnoso-aromatica: in apertura c’è il tabacco, arricchito da sfumature di violetta e mirto; nel cuore la vaniglia incontra la lavanda; sul fondo compaiono legno di guaiaco e accenti fumosi. Sono le stesse note che attraversano le pagine, pensate come seconda metà del racconto per prolungare la lettura oltre l’ultima riga. Sullo sfondo, un pezzo di memoria industriale cittadina: l’odore che uno stabilimento ha lasciato addosso a un intero quartiere, affidato a un profumo ora che l’edificio non può più custodirlo.

    Chi è l’autrice

    Napoletana, pedagogista, Rosaria Angerosa è co-fondatrice di Floridia Parfum, marchio che prende il nome dalla Villa Floridiana, al Vomero, quartiere a cui è legata la sua storia personale. Coltiva da sempre scrittura, disegno e grafica: sua è anche l’illustrazione di copertina del volume. Il suo lavoro parte di solito da un’emozione, un’immagine o un ricordo, per cui cerca poi la forma espressiva più adatta; con questo libro il percorso si è esteso dalla profumeria alla narrativa, restando fedele al tema che lo attraversa, cioè la capacità di un odore, di un luogo o di un dettaglio di riaffiorare e diventare racconto.

    Dove trovarlo

    Dopo l’anteprima al Campania Libri Festival, libro e profumo saranno disponibili attraverso i canali di distribuzione editoriale tradizionali e in alcune profumerie selezionate del territorio.

  • Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Mattarella a Napoli per il volley: dal Plebiscito ai Girolamini, due giorni tra sport e cultura

    Due giorni a Napoli per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato in città per la partita inaugurale dei Campionati Europei maschili di pallavolo.

    Giovedì 10 settembre: l’arrivo e il volley

    Mattarella è arrivato a Napoli nella tarda mattinata, raggiungendo Villa Rosebery. Nel pomeriggio ha incontrato il sindaco Gaetano Manfredi per un colloquio dedicato anche ai progetti e allo sviluppo della città.

    In serata il Presidente ha raggiunto piazza del Plebiscito per assistere a Italia-Svezia, gara inaugurale degli Europei maschili di volley. Ad accoglierlo un lungo applauso del pubblico presente nell’arena allestita nel cuore di Napoli.

    Venerdì 11 settembre: Filangieri e Girolamini

    La seconda giornata napoletana è stata dedicata alla cultura.

    In mattinata Mattarella ha visitato il Museo Civico Gaetano Filangieri in via Duomo, soffermandosi anche sulla “Veduta di Napoli dal mare” di Juan Ruiz. Davanti alle imbarcazioni raffigurate nell’opera, il Presidente ha scherzato facendo riferimento alla Coppa America.

    Successivamente il Capo dello Stato ha raggiunto il vicino complesso monumentale dei Girolamini, visitando la storica biblioteca e la chiesa, tornata interamente fruibile dopo oltre quarant’anni.

    Il saluto di Napoli

    All’uscita Mattarella è stato accolto da cittadini e turisti tra applausi, saluti e telefoni alzati.

    Si sono concluse così le ore napoletane del Presidente della Repubblica: dal grande appuntamento sportivo di piazza del Plebiscito al patrimonio culturale del centro storico, tra istituzioni, sport e cultura.

  • Napoli-Arsenal 0-1, scintille tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Napoli-Arsenal 0-1, scintille tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Immagine illustrativa – Napoli News 26

    NAPOLI – Il Napoli cade di misura contro l’Arsenal al Maradona. La sfida termina 0-1 in favore della formazione inglese, ma oltre al risultato a catturare l’attenzione è stato un acceso confronto in campo tra Kevin De Bruyne e Giovanni Di Lorenzo.

    Il confronto tra De Bruyne e Di Lorenzo

    Durante una fase particolarmente delicata della partita, i due calciatori azzurri hanno discusso a distanza ravvicinata. Gesti e parole hanno mostrato un momento di evidente nervosismo, nato nel pieno di una gara combattuta e complicata per la squadra di casa.

    L’episodio si è chiuso senza ulteriori conseguenze e non ha avuto strascichi sul terreno di gioco. Le immagini del faccia a faccia, però, hanno rapidamente iniziato a circolare sul web, alimentando commenti e interpretazioni tra i tifosi.

    L’Arsenal passa al Maradona

    Sul piano sportivo, a decidere la partita è stata la rete di Martin Ødegaard al 75’, che ha consegnato all’Arsenal la vittoria per 1-0. Il Napoli ha provato a reagire nel finale, senza riuscire a trovare il gol del pareggio.

    Per gli azzurri resta così una serata amara, segnata da una sconfitta di misura e da qualche tensione emersa nei momenti più intensi della sfida.

    Un episodio nato dalla tensione agonistica

    Il confronto tra De Bruyne e il capitano Di Lorenzo va letto nel contesto di una partita ad alta pressione. Non risultano conseguenze successive al chiarimento sul campo, ma la scena è diventata uno dei momenti più discussi del dopogara.

  • Napoli, furto nella sede della IV Municipalità: bottino di circa 8mila euro

    Napoli, furto nella sede della IV Municipalità: bottino di circa 8mila euro

    NAPOLI – Furto nella sede della IV Municipalità di Napoli, in via Gianturco. Ignoti si sarebbero introdotti negli uffici durante la notte, riuscendo a raggiungere la cassaforte custodita al terzo piano dell’edificio. Il bottino è stimato in circa 8mila euro.

    A scoprire quanto accaduto sarebbero stati gli addetti alle pulizie, arrivati nella struttura nelle prime ore del mattino. Gli ambienti sono stati trovati a soqquadro e sono subito partite le verifiche per stabilire con precisione quali beni siano stati sottratti.

    La cassaforte aperta al terzo piano

    Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero utilizzato l’ingresso principale. La porta sarebbe stata aperta senza lasciare segni evidenti di effrazione, un particolare ora al vaglio degli investigatori.

    Una volta all’interno, i ladri avrebbero raggiunto il terzo piano, dove si trovava la cassaforte. Per forzarla sarebbe stata impiegata una fiamma ossidrica. Dall’interno sarebbe poi scomparsa una somma complessiva di circa 8mila euro.

    Il denaro delle pratiche per le carte d’identità

    Parte del denaro custodito negli uffici sarebbe riconducibile anche ai versamenti effettuati dai cittadini per le pratiche relative al rilascio delle carte d’identità, pari a 22 euro per ciascuna richiesta.

    Tra gli oggetti che risulterebbero mancanti c’è anche un contamonete. Non sarebbe stato invece portato via un quadro presente nei locali. Gli accertamenti proseguono per verificare se siano stati sottratti documenti, apparecchiature o altri beni dell’amministrazione.

    I rilievi della Scientifica

    Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica, che ha effettuato i rilievi alla ricerca di impronte e di altri elementi utili. Le indagini sono affidate al Commissariato San Carlo Arena.

    Gli investigatori dovranno ricostruire il percorso seguito dai responsabili, chiarire come siano riusciti a entrare nella sede e verificare l’eventuale presenza di immagini di videosorveglianza utili all’identificazione. Resta inoltre da definire con esattezza l’ammontare del denaro sottratto e l’inventario complessivo di ciò che manca dagli uffici.

  • Il “Signore degli Anelli” del Golfo di Gaeta: ritrova gratis le fedi perdute in mare

    Il “Signore degli Anelli” del Golfo di Gaeta: ritrova gratis le fedi perdute in mare

    Da oltre vent’anni Tiziano Lanfredi cerca con il metal detector anelli e oggetti smarriti lungo il litorale. Il premio più importante? Restituire alle persone un pezzo della loro storia.

    Perdere la fede nuziale in mare può trasformare in pochi istanti una tranquilla giornata in spiaggia in un momento di disperazione. Nel Golfo di Gaeta, però, c’è un uomo capace di riportare a galla anche le speranze: si chiama Tiziano Lanfredi, ha 56 anni ed è ormai conosciuto come il “Signore degli Anelli”.

    Originario della provincia di Caserta e residente a Scauri dal 2013, Lanfredi lavora come tecnico di impianti per autolavaggi a Venafro. Nel tempo libero impugna il metal detector e interviene sulle spiagge alla ricerca di fedi, collane, bracciali e altri oggetti inghiottiti dalla sabbia o dall’acqua.

    Una passione iniziata vent’anni fa

    La sua avventura è cominciata quasi per gioco. All’inizio i risultati erano pochi: utilizzare correttamente un metal detector richiede esperienza, una buona regolazione dello strumento e la capacità di interpretarne i segnali. Con gli anni Lanfredi si è perfezionato, ha acquistato apparecchi più adatti e ha trasformato un semplice passatempo in una piccola missione personale.

    Da circa sette anni pubblica sui social le fotografie degli oggetti recuperati. Le condivisioni permettono spesso di rintracciare i legittimi proprietari. Durante l’estate effettua mediamente una decina di interventi, soprattutto tra Scauri, Gaeta e le altre località del litorale pontino. In alcune occasioni è stato chiamato persino a Sabaudia.

    Tempo e precisione sono decisivi

    Per aumentare le possibilità di ritrovamento è fondamentale ricostruire con precisione il punto nel quale l’oggetto è caduto. Anche la rapidità conta: intervenendo entro uno o due giorni, secondo l’esperienza di Lanfredi, le probabilità di successo restano molto alte. Dopo più tempo, invece, le correnti e il movimento della sabbia possono rendere la ricerca decisamente più complicata.

    Le operazioni si svolgono preferibilmente nelle prime ore del mattino, quando il mare è più tranquillo e la spiaggia ancora poco affollata. Lanfredi non si immerge al largo e lavora soltanto nelle zone in cui può avanzare in sicurezza, senza superare l’altezza del collo.

    C’è poi una raccomandazione importante: evitare di pubblicare sui social il luogo esatto dello smarrimento. Qualcuno potrebbe raggiungerlo durante la notte con l’unico obiettivo di impossessarsi dell’oro e rivenderlo. Prima di restituire una fede, quindi, Lanfredi chiede sempre al presunto proprietario di descrivere l’incisione presente al suo interno.

    Il valore di un ricordo

    Le richieste non riguardano soltanto gli anelli. Con il suo metal detector ha cercato anche telefoni, chiavi dell’automobile, occhiali e altri oggetti preziosi. Nonostante il tempo e le spese necessarie per gli spostamenti, non pretende compensi: chi lo desidera può lasciargli una libera donazione.

    La ricompensa più grande arriva al momento della restituzione. Ci sono persone che piangono, altre che lo abbracciano. Dietro una fede indossata per trenta o quarant’anni, infatti, non c’è soltanto il valore dell’oro: c’è una vita trascorsa insieme. Ed è proprio questo che il “Signore degli Anelli” prova ogni volta a riportare a riva.


    Il video dedicato alla storia di Tiziano Lanfredi è disponibile sulle pagine social ufficiali di Napoli News.

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