Napoli, furto nella sede della IV Municipalità: bottino di circa 8mila euro

Ingresso della sede della IV Municipalità di Napoli in via Gianturco

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NAPOLI – Furto nella sede della IV Municipalità di Napoli, in via Gianturco. Ignoti si sarebbero introdotti negli uffici durante la notte, riuscendo a raggiungere la cassaforte custodita al terzo piano dell’edificio. Il bottino è stimato in circa 8mila euro.

A scoprire quanto accaduto sarebbero stati gli addetti alle pulizie, arrivati nella struttura nelle prime ore del mattino. Gli ambienti sono stati trovati a soqquadro e sono subito partite le verifiche per stabilire con precisione quali beni siano stati sottratti.

La cassaforte aperta al terzo piano

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero utilizzato l’ingresso principale. La porta sarebbe stata aperta senza lasciare segni evidenti di effrazione, un particolare ora al vaglio degli investigatori.

Una volta all’interno, i ladri avrebbero raggiunto il terzo piano, dove si trovava la cassaforte. Per forzarla sarebbe stata impiegata una fiamma ossidrica. Dall’interno sarebbe poi scomparsa una somma complessiva di circa 8mila euro.

Il denaro delle pratiche per le carte d’identità

Parte del denaro custodito negli uffici sarebbe riconducibile anche ai versamenti effettuati dai cittadini per le pratiche relative al rilascio delle carte d’identità, pari a 22 euro per ciascuna richiesta.

Tra gli oggetti che risulterebbero mancanti c’è anche un contamonete. Non sarebbe stato invece portato via un quadro presente nei locali. Gli accertamenti proseguono per verificare se siano stati sottratti documenti, apparecchiature o altri beni dell’amministrazione.

I rilievi della Scientifica

Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica, che ha effettuato i rilievi alla ricerca di impronte e di altri elementi utili. Le indagini sono affidate al Commissariato San Carlo Arena.

Gli investigatori dovranno ricostruire il percorso seguito dai responsabili, chiarire come siano riusciti a entrare nella sede e verificare l’eventuale presenza di immagini di videosorveglianza utili all’identificazione. Resta inoltre da definire con esattezza l’ammontare del denaro sottratto e l’inventario complessivo di ciò che manca dagli uffici.

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