TERMINI IMERESE – Il Comune non autorizza i festeggiamenti di San Daniele nella formulazione presentata dagli organizzatori e al centro del caso finisce il cantante neomelodico napoletano Mauro Nardi. L’artista, previsto nel programma della manifestazione, respinge ogni accostamento alla criminalità organizzata e chiede un confronto diretto con la sindaca Maria Terranova.
La decisione dell’amministrazione
La prima cittadina di Termini Imerese ha negato il patrocinio e l’autorizzazione all’iniziativa dopo la proposta di inserire Nardi tra gli artisti. A motivare la scelta sono state alcune dichiarazioni rilasciate in passato dal cantante durante interviste televisive, nelle quali aveva raccontato di essersi esibito a feste private alla presenza di esponenti mafiosi e aveva parlato dei suoi rapporti con membri della famiglia Casamonica.
L’amministrazione ha precisato di non voler formulare giudizi personali o attribuire responsabilità diverse dalle parole pronunciate dallo stesso artista. Secondo la posizione del Comune, tuttavia, il patrocinio rappresenta un’adesione simbolica al messaggio di una manifestazione e non costituisce un atto dovuto.
La replica di Mauro Nardi
Nardi contesta la lettura data alle sue dichiarazioni e sostiene di non aver mai esaltato la malavita. Il cantante ritiene sbagliato essere giudicato sulla base di poche frasi risalenti nel tempo e, a suo avviso, separate dal contesto nel quale furono pronunciate.
Attraverso i suoi legali, Angelo e Sergio Pisani, l’artista ha chiesto un incontro urgente alla sindaca e il riesame del provvedimento. La difesa afferma che la sua storia professionale non possa essere associata ad ambienti criminali e considera la vicenda potenzialmente lesiva dell’immagine e della reputazione del cantante.
La richiesta di dialogo
Gli avvocati hanno indirizzato la richiesta anche al prefetto di Palermo e auspicano che il confronto possa chiarire i fatti. Tra le ipotesi prospettate figurano il riesame in autotutela e, soltanto come soluzione estrema, un eventuale ricorso al Tar con ulteriori iniziative a tutela dell’artista.
Da parte del Comune resta aperta la possibilità di valutare una nuova proposta organizzativa, diversa da quella iniziale. La vicenda continua così a muoversi tra la scelta istituzionale dell’amministrazione e la richiesta di Nardi di poter spiegare direttamente la propria posizione.


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