Inter-Napoli 3-2, polemiche su Lautaro: nel mirino il duello con Rafa Marin e l’esultanza

Inter-Napoli 3-2, illustrazione sulle polemiche arbitrali riguardanti Lautaro

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Il capitano nerazzurro, già ammonito, è finito al centro del dibattito per un contatto con il difensore azzurro e per i festeggiamenti sulla balaustra dopo il gol decisivo nel recupero.

MILANO – Il risultato è ormai consegnato agli archivi, ma la coda di Inter-Napoli continua a far discutere. A San Siro i nerazzurri hanno vinto 3-2 completando una rimonta iniziata nella ripresa e chiusa al 91’ da Lautaro Martinez. Proprio il capitano dell’Inter è diventato il protagonista delle polemiche del dopopartita per due episodi valutati senza ulteriori provvedimenti dall’arbitro Simone Sozza.

Il contatto con Rafa Marin

Il primo episodio riguarda un duello per la posizione tra Lautaro e Rafa Marin. L’attaccante argentino, che era già stato ammonito, allarga il braccio durante il corpo a corpo con il difensore del Napoli. Sozza lascia proseguire e dalla sala Var non arriva alcun richiamo.

Le immagini hanno alimentato due letture opposte. Per una parte degli osservatori il movimento sarebbe stato meritevole di un secondo cartellino giallo, se non di una valutazione ancora più severa. Secondo un’altra interpretazione, invece, si sarebbe trattato di un contrasto energico ma inserito nella normale lotta per conquistare spazio, senza gli elementi necessari per un provvedimento disciplinare.

L’esultanza dopo il 3-2

Il secondo momento contestato arriva dopo la rete che decide la partita. Lautaro corre verso la tribuna, raggiunge la balaustra e festeggia a stretto contatto con i sostenitori interisti. Anche in questa circostanza il direttore di gara non estrae il cartellino.

Il tema nasce dalla Regola 12 e dalle disposizioni sulle esultanze: l’arrampicata sulle recinzioni può essere sanzionata con l’ammonizione. Nel caso specifico, tuttavia, il punto discusso è se quella struttura e quel gesto rientrassero davvero nella fattispecie prevista e se l’esultanza avesse creato un rischio concreto per la sicurezza. Un eventuale giallo avrebbe comportato l’espulsione del numero 10, già ammonito in precedenza.

Il parere di Calvarese e il dibattito arbitrale

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha difeso la gestione di Sozza. Nella sua lettura, il contatto con Rafa Marin rientra in un confronto fisico per prendere posizione, mentre l’esultanza non presenta caratteristiche tali da rendere inevitabile il secondo giallo.

La valutazione non ha però chiuso il confronto. Tra tifosi e commentatori resta forte la discussione sia sull’intensità del contatto sia sull’applicazione uniforme delle norme relative ai festeggiamenti. Il Var, va ricordato, non può intervenire per suggerire una semplice seconda ammonizione: può richiamare l’arbitro soltanto davanti a un possibile errore chiaro relativo a un’espulsione diretta o agli altri casi previsti dal protocollo.

La rimonta nerazzurra resta sul campo

Il Napoli era riuscito a portarsi sullo 0-2 con Politano e Hojlund, prima della reazione dell’Inter. Lautaro ha accorciato le distanze, Thuram ha trovato il pareggio all’82’ e lo stesso argentino ha completato la rimonta nel primo minuto di recupero.

Il verdetto sportivo non cambia: Inter-Napoli è terminata 3-2. Ma, accanto ai cinque gol e alle occasioni create dalle due squadre, il big match della terza giornata lascia in eredità una discussione arbitrale destinata ad accompagnare ancora per qualche giorno il campionato.

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