Poggioreale, il cardinale Battaglia tra le bare in attesa di sepoltura: preghiera e denuncia

Il cardinale Domenico Battaglia benedice le bare in attesa di sepoltura al cimitero di Poggioreale

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NAPOLI – Nel giorno dedicato alla memoria dei defunti, il cardinale Domenico Battaglia ha portato la sua preghiera anche nel deposito temporaneo del cimitero monumentale di Poggioreale, dove sono custodite circa mille bare recuperate dopo i crolli del 2022 e ancora in attesa di una sistemazione definitiva.

L’arcivescovo di Napoli ha benedetto i feretri raccolti nel capannone, trasformando la commemorazione in un momento di raccoglimento ma anche in un richiamo pubblico alla responsabilità. La celebrazione eucaristica si è svolta nella Chiesa Madre del cimitero, alla presenza delle autorità cittadine e di numerosi fedeli.

Le bare recuperate dopo i crolli

Le casse mortuarie ospitate nella struttura provvisoria provengono dalle cappelle interessate dai cedimenti avvenuti nel 2022. A distanza di anni, la vicenda resta una ferita aperta per le famiglie e per la città, chiamata a garantire una sepoltura dignitosa alle salme recuperate.

Il luogo ritratto nella foto è proprio lo spazio in cui il cardinale Battaglia ha impartito la benedizione: file di bare sistemate su più livelli, protette da teli viola, in attesa che venga completato il percorso necessario per la loro collocazione definitiva.

L’omelia: ricordare i morti significa difendere i vivi

Durante l’omelia Battaglia ha collegato il dramma del cimitero alle altre ferite di Napoli e della società. Il pensiero è andato ai giovani e ai bambini uccisi dalla violenza, alle vittime delle guerre e a chi perde la vita sul lavoro.

«Non c’è nulla di religioso nel piangere i morti se poi non difendiamo la vita dei vivi», ha affermato il cardinale. Un invito a non limitare la commemorazione al rito, ma a trasformare la preghiera in denuncia delle ingiustizie e in impegno concreto verso chi soffre.

Manfredi: una situazione complessa

Il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato la complessità della gestione del cimitero di Poggioreale, dove molte cappelle gentilizie risultano abbandonate o prive di manutenzione. Il Comune sta valutando soluzioni giuridiche e operative per il recupero degli spazi e per restituire decoro all’area.

Delle salme recuperate dopo i crolli, solo una parte è stata reclamata dai familiari. Per le altre occorre rispettare i tempi previsti dalla legge prima che l’amministrazione possa intervenire direttamente. L’obiettivo dichiarato è assicurare a tutti i defunti una collocazione definitiva e dignitosa.

La commemorazione del 2 novembre ha così riacceso l’attenzione su un’emergenza che non può restare sospesa: dietro ogni bara c’è una storia, una famiglia e il diritto al riposo.

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